Addio a René, il dj padovano morto a 63 anni: «La musica era la sua vita»

Renato Trento, conosciuto come Dj René, è morto a 63 anni dopo una malattia. Originario di Battaglia e residente a Montegrotto, era molto conosciuto per le serate di musica afro, i dj set e i programmi radiofonici. L'ultimo saluto domani in Duomo

Federico Franchin
Dj René
Dj René

Il 23 luglio la diagnosi, nella notte fra sabato e domenica l’addio. Un tumore al fegato ha portato via in pochi mesi Renato Trento, 63 anni, conosciuto da generazioni di appassionati come Dj René. Originario di Battaglia, si era trasferito a Montegrotto per amore della moglie Graziella.

Aveva lavorato come impiegato alla scuola Ruzzante, affiancando all’attività professionale una passione per la musica coltivata fin da ragazzo.

«All’inizio sembrava una cosa risolvibile», racconta Graziella. «Ci avevano detto che era stato preso in tempo, che si poteva intervenire, valutare un trapianto, fare la chemioterapia. Ci avevano dato speranza, pensavamo di poterne uscire. Purtroppo abbiamo visto che non è andata così». Nell’ultima settimana la situazione è precipitata. «Lo avevamo ricoverato una settimana prima. Poi è entrato in coma e non si è più svegliato. Mi consola pensare che non si sia reso conto di nulla».

Renato è morto il primo novembre, lasciando la moglie, la sorella Laura, le nipoti e una comunità di amici e colleghi che in queste ore gli sta dedicando messaggi e ricordi. «Sapevo che la musica lo aveva fatto conoscere, ma non immaginavo così tanto affetto», confida Graziella. «Sono arrivati tantissimi messaggi, una vicinanza che mi ha stupita e commossa. Scoprire quanto fosse amato è stato qualcosa di grande».

La sua storia dietro la consolle era cominciata presto, fra locali e feste. «Era una passione che aveva fin da ragazzo. Io non sono mai stata un’amante della musica quanto lui, ma l’ho sempre appoggiato. Amava soprattutto il genere afro. Quando lo chiamavano per le feste di Capodanno andava per lavoro, ma la musica commerciale, quella dei trenini per intenderci, non era la sua». Alla competenza musicale univa gentilezza, educazione e discrezione, le qualità ricordate da chi aveva condiviso con lui serate e trasmissioni.

Ai dj set affiancava la radio: il format “Funky Different” su Radio Studio 91 Live e il programma “Boogie Night”.

Fra i saluti anche quello della comunità di Dj Planet AfroFunk di Peschiera del Garda. L’altra grande passione era il Milan, seguito con il trasporto di un tifoso innamorato dei colori rossoneri. I funerali saranno celebrati domani, alle 15 nel Duomo di Montegrotto. Dopo le esequie si proseguirà in forma privata. La famiglia chiede non fiori, ma opere di bene, con donazioni allo Iov.

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