Ricatti hard in rete fingendosi una donna

Adesca un centinaio di uomini con foto spinte scaricate da Youporn e poi li taglieggia, denunciato un artigiano di 26 anni
Di Silvia Bergamin
BELLUCO-FOTO PIRAN-PIOMBINO DESE CASERMA CARABINIERI
BELLUCO-FOTO PIRAN-PIOMBINO DESE CASERMA CARABINIERI

PIOMBINO DESE. Si finge donna e fa cadere nella sua rete un centinaio di uomini, offrendo online immagini ad alto tasso erotico. Raccolte le confidenze più intime delle sue vittime, si spaccia per una minorenne e chiede soldi per tacere a famiglia e amici della vittima i suoi segreti "peccaminosi". Un raggiro dopo l'altro, un pistoiese s’è messo in tasca quasi 16 mila euro. Ma uno dei gabbati, di Piombino Dese, ha segnalato tutto ai carabinieri del paese. E i militari del luogotenente Giuseppe Maraschio, dopo mesi di indagini, hanno chiuso il cerchio attorno a L.M., 26 anni, di Serravalle Pistoiese - Casalguidi: il truffatore, che fa l'artigiano e si è ingegnato lo stratagemma per arrotondare, si è beccato una denuncia. Dovrà rispondere di sostituzione di persona aggravata: nella sua rete sono finite 91 persone residenti in diverse province d'Italia: diversi veneti, e quindi non solo di Piombino, ma anche amanti dell'eros virtuale della Bassa Padovana, di Venezia e Treviso, e poi qualcuno che vive in Piemonte e in Sicilia. Il truffatore ha dimostrato una certa abilità nel sedurre i malcapitati: entrava in intimità e poi minacciava di accendere i fari della verità al posto delle luci rosse. Ci sono cascati in 62 e hanno versato i soldi in cambio del silenzio, mentre gli altri 29 hanno subito tentativi di estorsione o si sono comunque fatti rubare denaro. Le indagini sono state tutt'altro che semplici: le forze dell'ordine hanno iniziato a raccogliere elementi a partire da settembre dello scorso anno; un lavoro meticoloso, svolto dai carabinieri in collaborazione con l'Ufficio centrale amministrativo delle Poste Italiane e l'Ufficio supporto frodi della società Sisal Mach Point.

Le attività finite nel mirino sono iniziate il 6 agosto 2012 e sono state interrotte il 5 ottobre scorso, 7 mesi fa. In sostanza, il giovane aveva raccolto da Youporn e dintorni una carrellata di foto o video di giovani donne, nude, in pose sexy, o lanciate in un focoso autoerotismo; di ciascuna di queste avvenenti signorine il denunciato assumeva l'identità, si buttava dentro le chat o i siti specializzati in incontri poco casti e da lì entrava in confidenza con maschi in cerca di trasgressione. Dopo aver raccolto fantasie e tendenze sessuali delle vittime, tornava alla carica minacciando di rivelare tutto a ignare fidanzate o fidanzati, mogli o mariti. In sostanza, faceva credere alle "vittime" di avere a che fare con una minorenne e che per questo avrebbero potuto avere grane giudiziarie legate alla pedopornografia. Sfruttando il panico, chiedeva e otteneva a più riprese piccole somme di denaro, che si faceva versare tramite Postepay sul suo conto corrente. Con quasi 200 pressioni, alla fine si è messo in tasca 15.836 euro. I controlli hanno portato pure alla denuncia da parte dei carabinieri di Arzignano (Vi) di una delle vittime del pornotruffatore: in casa aveva effettivamente materiale pedopornografico.

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