Ricci torna in Arena come Ismaele

Il tenore ha esordito ieri nel Nabucco di Verdi, sabato sera il bis

MONTAGNANA. Cristian Ricci ritorna da protagonista in Arena a Verona. Ieri sera, e sabato il bis, il tenore di Montagnana ha vestito di nuovo i panni di Ismaele nel Nabucco di Verdi, ritornando a calcare il prestigioso palcoscenico scaligero a pochi mesi dall’altro grande successo, quello del “Romeo et Juliette” di Charles Gounod che lo ha visto nei panni di Tebaldo, l’antagonista di Romeo. Ricci aveva già partecipato al Nabucco in Arena nel 2013: «La riconferma gratifica sempre» confessa l’artista, atestino di nascita ma montagnanese d’adozione «ancor di più quando hai l’opportunità di cantare in un palcoscenico magico, che è uno “stargate” dove percepisci le vibrazioni lasciate da grandi artisti. Un traguardo che ho cercato di guadagnare sul campo. Per questo ho fondato, ed ero giovanissimo, due concorsi lirici internazionali, il “Martinelli-Pertile” di Montagnana, giunto alla tredicesima edizione, e il “Marcella Pobbe” di Vicenza». Il tenorevorrebbe rendere Montagnana, terra natìa di tenori come Aureliano Pertile e Giovanni Martinelli, «un fulcro importante di formazione lirica e punto di riferimento per i giovani allievi, che seguo e coltivo cercando sostegno e finanziamenti dal pubblico e dal privato. Molti provengono dall’Oriente e dalla Cina in particolare: far conoscere le tradizioni di questi paesi attraverso il belcanto è per me uno stimolo eccezionale». (n.c.)

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