Riduzione dell'area del Parco Colli, si deciderà a giugno

I capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale Veneto hanno presentato un emendamento sostitutivo a quello precedente (che prevedeva una nuova perimetrazione del Parco Colli), dando alla Giunta regionale il mandato di definire la questione con un disegno di legge da presentare entro marzo. E' questo l'esito della giornata dei lavori a Palazzo Ferro-Fini, che si conclusa, al termine della mattinata, con un rinvio della seduta prevista per lunedì a martedì (ore 14.30).
"Questa - ha spiegato Massimiliano Barison, capogruppo di Fi, al termine della riunione dei capigruppo e dell'Ufficio di presidenza con una delegazione delle associazioni ambientaliste del Parco Colli - diventata l'occasione per affrontare una questione che si trascina da tempo e merita di essere affrontata dopo tanti anni a trecentosessanta gradi, in particolare sul problema dei cinghiali. E l'importante che si arriver alla definizione di questo disegno di legge sulla base della concertazione col territorio che l'assessore Corazzari avvierà con il nuovo anno".
"C'è dunque tutto il tempo - conclude Barison - per prendere di petto una questione di cui si parla da tempo e che non mai stata veramente affrontata, affrontandola per di pi con una data fissata per risolvere le questioni aperte e arrivare a una proposta". La mattina di lunedì era iniziata con Sit-in ambientalista a Venezia lunedì mattina per dire alla drastica riduzione dell'area del Parco dei Colli Euganei. Una quarantina gli attivisti presenti tra cui Legambiente, Italia Nostra, No Css, Lasciateci Respirare e Amici della Bicicletta.

Anche un presidio di sindacalisti è stato di fronte alla sede del Consiglio Regionale del Veneto dove è in discussione il Bilancio e pure la revisione dell'ente ambientale proposto dal consigliere Berlato. Più tardi è pure arrivata una delegazione di sindaci dell'area Colli.
Presente pure Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme che, con Barbara Soloni, consigliere delegata di Monselice, hanno incontrato Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale e chiesto il ritiro dell'emendamento. Ma i sindaci sono un po' divisi. Teolo e Galzignano non hanno firmato il provvedimento, Este e Vo' hanno fatto un documento a parte, Cervarese Santa Croce per ora latita.

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