Rinnovare Casalserugo e meno burocrazia
CASALSERUGO. La giovane Elisa Venturini, sindaco uscente, scommette sulla rielezione e chiede la fiducia degli elettori alla sua squadra per altri cinque anni. Luciano Francescon, dopo una vita di lavoro a Lido di Venezia, torna a Casalserugo sostenuto da un’alleanza civica fra le diverse anime del paese. I due candidati sindaco hanno avuto modo di confrontarsi nel faccia a faccia voluto dagli artigiani dell’Upa. Le schermaglie che accompagnano tutte le campagne elettorali sono rimaste fuori dalla sala, affidate a volantini, colloqui, mail e post sui social network. Davanti al pubblico i due candidati hanno preferito concentrarsi sulle cose da fare piuttosto che sulle polemiche.
«Abbiamo lavorato molto in questi cinque anni», ha detto Venturini, «ma per vedere tutti i risultati ne serviranno altri cinque. Vogliamo coinvolgere architetti e geometri di Casalserugo per ripensare tutto il centro del capoluogo e delle frazioni. Per i nuovi interventi pensiamo ad accordi pubblico-privato». Francescon s’impegna a ristrutturare l’ex cinema: «Dobbiamo mettere mano e recuperare l’edificio cercando un accordo con la parrocchia e gli altri 11 proprietari. A Casalserugo serve anche un centro medico integrato aperto tutto il giorno e vogliamo mettere a disposizione di tutti il collegamento wi-fi».
Il presidente mandamentale dell’Upa, Andrea Turetta, ha chiesto un supplemento d’impegno a favore delle piccole e medie aziende che danno lavoro a chi spesso vive nello stesso Comune. Venturini ha ricordato di aver aperto, insieme ad altri sei sindaci sui 104 padovani, lo sportello per il lavoro e di aver avviato, insieme a Caritas e Regione, un progetto per i lavori socialmente utili. Francescon s’impegna a ridurre la burocrazia e i tempi per le pratiche, ricordando che solo favorendo le imprese l’economia può ripartire.
Nicola Stievano
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