Riparte la finta raccolta benefica

“Croce Italia” ci riprova: il vestiario recuperato viene rivenduto

SAN GIORGIO IN BOSCO. Appena 20 giorni fa avevano tentato di raggirare i residenti di Cittadella e Fontaniva, ora la la truffa degli indumenti usati si sposta a San Giorgio in Bosco e a San Pietro in Gu. Raccolgono vestiti promettendo di darli ai poveri o venderli per destinare il ricavato in beneficienza, poi li piazzano nei mercati. I volantini che 3 settimane fa sono stati segnalati a Cittadella con il logo “Croce Italia”, associazione di volontari di pronto soccorso e pubblica assistenza di Monopoli (Ba), sono stati avvistati ieri in numerose abitazioni di San Giorgio in Bosco e San Pietro in Gu. Nei fogli, ben visibili sulle cassette della posta, si comunica che lunedì passeranno a raccogliere indumenti e scarpe in buono stato. Il fatto è che quest’associazione non è iscritta tra le onlus e nel 2010 è stata indagata dalla Guardia di finanza di Monopoli, che aveva fermato diverse persone che lucravano sugli abiti dei poveri in Molise. L’associazione si è sempre dichiarata estranea dicendo che le indagini riguardavano persone singole. Eppure le raccolte di vestiti e scarpe sono proseguite: in genere, venivano rivenduti nei mercati settimanali per trarne un immediato profitto. In questi anni la truffa si è perpetrata, sempre nello stesso modo in posti diversi in tutta Italia. (s.b.)

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