Ripulivano auto in sosta

Denunciati due nomadi per le razzie di attrezzi di valore

AGNA. Per mesi avevano razziato le auto e i furgoni in sosta davanti alle trattorie e ai ristoranti della zona, soprattutto durante la pausa pranzo, rubando ogni genere di attrezzi da lavoro e altri oggetti di valore lasciati in auto. Dopo settimane di indagini i carabinieri di Agna sono riusciti ad identificare i due ladri, autori di numerosi furti nel triangolo fra Candiana, Villa del Bosco e Agna. Si tratta di due nomadi, pluripregiudicati, poco più che ventenni: E.F., classe 1992, residente a Cona (Venezia), in una casa di proprietà dei genitori, mentre P.H., del 1991, abita a Cavarzere.

I carabinieri di Agna, guidati dal comandante Giovanni Patisso, sono arrivati a loro dopo aver raccolto, dallo scorso anno fino a gennaio, numerose denunce di furto di attrezzi da lavoro, anche piuttosto costosi, e altri oggetti di valore dalle auto e dai furgoncini aziendali parcheggiati davanti a diversi locali della zona. I militari dell’Arma hanno organizzato diversi appostamenti, anche in borghese, finché non hanno individuato un’auto sospetta.

Al primo inseguimento la coppia di malviventi è riuscita a far perdere le tracce ma successivamente i carabinieri sono risaliti al numero di targa dell’utilitaria. Da qui è scattata la perquisizione in casa del proprietario, uno dei due giovani, già noto alle forze dell’ordine. Non è stato difficile trovare attrezzi da lavoro come trapani, flessibili, avvitatori, martelli, intere cassette di attrezzi. La perquisizione nell’abitazione dell’altro sospettato ha permesso di trovare anche una costosa penna Mont Blanc e due portafogli firmati che ha collegato il giovane ai furti. Altra merce sottratta, come un misuratore laser da 4 mila euro, probabilmente è già stata piazzata. I due sono stati denunciati per furto aggravato e continuato in concorso. Ora i carabinieri cercheranno di risalire ai proprietari della refurtiva.

Nicola Stievano

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