«A rischio 90 alberi per l’isola ecologica», ma il Comune smentisce
Il caso a Montegrotto per realizzare un possibile ecocentro. Stefani: «Proteggere l’area verde, importante per la salute»

Oltre 90 alberi rischierebbero di essere abbattuti. Ma dall’amministrazione comunale sampietrina arriva una smentita di fatto: non c’è alcun progetto approvato né decisioni definitive sull’area verde della zona artigianale di Montegrotto Terme. L’ipotesi di un nuovo ecocentro sarebbe soltanto una delle possibilità allo studio, ancora in fase preliminare. Nonostante il chiarimento, in città si è accesa la polemica.
A sollevare il caso sono l’associazione Onda e il gruppo consiliare Baldi, che denunciano il rischio di perdere un’area di oltre 5.500 metri quadrati – oggi classificata come verde pubblico – per far posto a un’isola ecologica da affidare a Etra. Secondo Gianluca Stefani di Onda, si tratterebbe di «una vera e propria isola verde con circa 90 alberi di oltre quarant’anni e un ecosistema ricco, fondamentale per la salute dei residenti». L’area, di proprietà comunale, comprende anche una piastra utilizzata come campo da basket, punto di ritrovo per i giovani.
«Dopo i 224 alberi abbattuti recentemente, verrebbe spazzato via un altro polmone verde», afferma Stefani, chiedendo al sindaco Riccardo Mortandello di «schierarsi dalla parte dei cittadini e proteggere gli alberi». Onda propone alternative, come via del Santo, dove in passato era già presente un punto di raccolta, oppure la zona artigianale di Torreglia, interessata da una lottizzazione di circa 50 mila metri quadrati. L’obiettivo, spiegano, è evitare nuovo consumo di suolo in un’area già fortemente urbanizzata.
Sulla stessa linea il gruppo Baldi, che parla di «Montegrotto tradita» e accusa la maggioranza di voler sacrificare «l’unico polmone verde della zona industriale». I consiglieri contestano quella che definiscono una trasformazione di un’area destinata a verde pubblico in centro di raccolta rifiuti, giudicandola una scelta unilaterale e incoerente con le promesse di sostenibilità. «Questa scelta non è solo contestabile, è inaccettabile», attaccano, annunciando sostegno alla petizione promossa dai cittadini per chiedere la revoca dell’ipotesi.
Dal Comune, però, la versione è diversa. In una nota ufficiale, il sindaco Riccardo Mortandello precisa: «Non esiste alcun progetto esecutivo, non esiste alcun accordo firmato con Etra, non esiste alcuna decisione presa». Il primo cittadino parla di «informazioni false» e di polemiche costruite su un progetto che, allo stato attuale, non c’è.
Il sindaco spiega che è in corso soltanto un confronto preliminare con Torreglia ed Etra per valutare la possibilità di un’isola ecologica a servizio di entrambi i territori, con un investimento stimato oltre il milione di euro. «Tra le varie ipotesi al vaglio c’è anche quell’area, ma è una delle diverse opzioni in campo. Nessuna destinazione urbanistica è stata modificata, nessun atto è stato deliberato», puntualizza il primo cittadino sampietrino.
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