Rischio attentati, allerta anche a Padova

Aggiornata la lista degli “obiettivi sensibili”: vigilanza rafforzata a sedi di partiti, di sindacati, ma anche a singoli manager
Il presunto brigatista Roberto Morandi viene espulso dagli agenti della polizia penitenziaria dall'aula a Bologna. L'esplusione e' stata decisa dopo che Morandi ha dichiarato che l'omicidio di Marco Biagi ''e' un legittimo atto di guerra contro lo Stato '', uscendo il brigatista ha dichiarato: ''Viva le Brigate Rosse ''. ANSA / GIORGIO BENVENUTI
Il presunto brigatista Roberto Morandi viene espulso dagli agenti della polizia penitenziaria dall'aula a Bologna. L'esplusione e' stata decisa dopo che Morandi ha dichiarato che l'omicidio di Marco Biagi ''e' un legittimo atto di guerra contro lo Stato '', uscendo il brigatista ha dichiarato: ''Viva le Brigate Rosse ''. ANSA / GIORGIO BENVENUTI

Intensificazione della vigilanza in attesa di una attenta revisione della lista degli obiettivi sensibili (sia persone che luoghi). E nei prossimi giorni è in calendario un’altra riunione tecnica di coordinamento delle forze dell’ordine per prendere decisioni in merito.

Dunque nessuna richiesta di scorta, ma tanta attenzione verso ciò che accade nel territorio. Dopo i continui “attacchi” alle sedi di Equitalia e delle Agenzie delle Entrate e dopo la gambizzazione del menager dell’Ansaldo a Genova, ma soprattutto paventando possibili azioni violente legate alla morsa della crisi che in questi ultimi giorni vede imprese e sindacati impegnati per evitare la perdita di migliaia di posti di lavoro, anche a Padova si prendono contromisure sotto il profilo della prevenzione. Ieri mattina, in Prefettura , il prefetto Ennio Mario Sodano ha incontrato i rappresentanti delle forze dell’ordine (polizia di Stato, carabinieri e Guardia di Finanza) per fare il punto della situazione.

Sono stati riviste e aggiornate le liste degli obiettivi sensibili a Padova e provincia: dentro c’è di tutto. Persone fisiche, sedi di partito e di sindacati, sedi di aziende e uffici pubblici. Molti di questi obiettivi sono quotidianamente tenuti d’occhio con una vigilanza dinamica. Ma alla luce dei nuovi scenari, ai presenti è stato chiesto una valutazione della minaccia per ogni singolo obiettivo, in attesa della nuova riunione che servirà per chiedere o meno a livello centrale la possibilità di utilizzare presidi fissi.

Al termine della riunione, non è stato fatto alcun commento, ma è chiaro che il livello di allerta è stato alzato. (A Bologna, per esempio, è stata rafforzata la vigilanza anche attorno a quattro pm).

D’altra parte in questo momento le tensioni e le possibilità che qualcuno approfitti della situazione con azioni dimostrative sono molto concrete. Basti pensare che anche ieri una busta con materiale sospetto è stata fatta recapitare nella sede decentrata dell’agenzia delle entrate a Cittadella. E attenzione è rivolta anche alle protesta anti tav e a gruppi di anarchici che potrebbero tentare il “salto di qualità” anche nella città del Santo .

Ma la vigilanza verrà rinforzata anche attorno alla sede di Equitalia e ai suoi dirigenti. D’altra parte, il ministro dell’Interno Cancellieri ha detto che colpire le sedi di Equitalia significa colpire lo Stato.

Intanto ieri si è appreso che il Viminale ha indicato in una circolare gli obiettivi che ritiene più a rischio terrorismo dopo il ferimento di Roberto Adinolfi e sui quali va “rafforzata la vigilanza”: si tratta di carceri, strutture e aziende legate al nucleare e alla Tav, sedi istituzionali e di governo: sono gli obiettivi. La circolare è stata inviata due giorni fa dal Dipartimento a prefetti e questori cui si chiede di «rafforzare ulteriormente» i controlli anche su Finmeccanica, Ansaldo, Equitalia «ogni altra azienda ad esse riconducibili».(p.bar.)

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