Rissa in piazza dei Signori, sfregiata giovane che non era coinvolta

Lite per una sigaretta negata tra un gruppo di spagnoli in Erasmus e due magrebini: ad avere la peggio una ragazza di 23 anni che non aveva preso parte alla colluttazione
PD 03 luglio 2005 G.M. Spettacoli vari e iniziative durante la Notte bianca. (CARRAI) Spettacoli vari e iniziative durante la Notte bianca - Carrai
PD 03 luglio 2005 G.M. Spettacoli vari e iniziative durante la Notte bianca. (CARRAI) Spettacoli vari e iniziative durante la Notte bianca - Carrai

PADOVA. Coinvolta in una rissa senza volerlo. Sfregiata in viso per una sigaretta negata. È l’incredibile episodio avvenuto la scorsa notte in piazza dei Signori. Erano circa le 2.30 quando un gruppo di ragazzi spagnoli, a Padova per l’Erasmus, è stato avvicinato da un magrebino che ha chiesto loro una sigaretta. Dopo aver ricevuto un secco no, l’immigrato è andato su tutte le furie vedendo uno dei giovani con in mano un pacchetto di sigarette.

Così è nato il diverbio. Il magrebino ha colpito con un pugno uno degli spagnoli. Gli amici hanno risposto con spinte e insulti, cacciando via l’uomo. Che però è ritornato pochi minuti dopo, accompagnato da un amico e con in mano dei cocci di bottiglia.

La rissa è ricominciata e ne è rimasta vittima la giovane che si trovava insieme al gruppo di spagnoli ma che non aveva partecipato alla colluttazione. Un fendente secco l’ha colpita in viso. A quel punto i due magrebini sono scappati.

Alla giovane non è rimasto altro che andare in pronto soccorso per farsi medicare: ha due denti rotti e un profondo taglio al labro che la segnerà per tutta la vita. La giovane ha 23 anni, è originaria di Madrid, studia Architettura a Venezia ma vive a Padova.

Assieme a un’amica è andata a fare denuncia dell’episodio dai carabinieri in Prato della Vallei, dove ha riconosciuto la foto segnaletica del suo aggressore. Si tratta di un tunisino di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine come spacciatore, che è stato denunciato per rissa, lesioni e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

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