Ritardi e cancellazioni Pendolari arrabbiati per i tanti treni in tilt

MONSELICE. Il colpevole, almeno per questa volta, sarebbe il telecomando che regola il traffico ferroviario, andato in tilt alla stazione di Terme Euganee. A farne le spese, come sempre, ieri mattina sono stati i pendolari che a centinaia devono percorrere la tratta Rovigo-Padova. Un treno soppresso, il “famigerato” 6410 che ferma alle 7.39 a Monselice, tanti altri con ritardi a catena. Il guasto, fa sapere Trenitalia, ha interessato gli apparati della stazione di Terme Euganee, dalle 6 alle 7 di ieri mattina. È stato poi risolto, ma intanto si sono accumulati ritardi su vari treni regionali, coinvolgendo anche alcune Frecce.
Il treno 11472, che dovrebbe fermare a Monselice alle 7.05, è arrivato con un ritardo di 17 minuti, poi recuperato fino a giungere a Venezia con un ritardo di 4. Il treno successivo, il 2222 delle 7.20, si è presentato in stazione a Monselice con “solo” 6 minuti di ritardo, per poi arrivare a Venezia con 13 minuti. Mentre quello delle 7.39 è stato cancellato, perché avrebbe accumulato troppo ritardo dovendo per forza accodarsi agli altri due. Tanti e pesanti i disagi per i pendolari.
«Il regionale veloce delle 7.20 ha poi fatto il regionale per la tratta fino a Padova fermandosi in tutte le stazioni tanto che ha accumulato ritardo» racconta Guido Bertazzo, che partiva da Monselice. «È l’ennesima giornata di ritardi che va a sommarsi alle condizioni in cui si viaggia ogni giorno. Ieri il regionale veloce delle 7.20 era così affollato che il capotreno a Padova non sapeva più dove far salire i passeggeri. I disagi sono molteplici: dal ritardo che oramai è cronico al sovraffollamento, vuoi per soppressione di alcuni treni vuoi per numero di carrozze limitato».
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