Rivoluzione Civile avverte «Senza di noi sparisce la sinistra»
In attesa di Antonio Ingroia, che sarà al San Gaetano il 18 (alle 21), i candidati di Rivoluzione Civile si presentano. Ieri mattina a palazzo Moroni c’erano Alberto Lucarelli, Roberto Soffritti e Michele Dotti, tutti candidati alla Camera. Insieme a loro anche la candidata per il Senato e presidente del Consiglio comunale Daniela Ruffini. «Non esiste il voto utile ma la Costituzione, si impari a rispettarla» esordisce Lucarelli, «il movimento di cui facciamo parte è l’unico con un radicamento a sinistra, l’unico voto davvero utile è il nostro altrimenti non ci sarà più una sinistra». Anche Soffritti torna sul tema: «con Ingroia forte si obbliga il Pd a far crescere lo schieramento di centrosinistra. Senza il voto a Rivoluzione Civile si riconsegna l’Italia a Monti» spiega, parlando poi del programma di governo, «l’Italia ha 8 milioni di persone sotto la soglia di povertà e quasi 3 milioni di disoccupati: ha bisogno di posti di lavoro subito. Il capitalismo che sostiene Monti è in grado di far crescere l’economia senza realizzare occupazione mentre ci sono miliardi di euro bloccati negli enti locali dal Patto di stabilità». «L’Italia merita di più» continua Dotti, «basta pensare al sociale. La parte sana del Paese ha bisogno di una rappresentazione democratica». A fare gli onori di casa è Daniela Ruffini: «Quando diciamo Rivoluzione Civile ci crediamo davvero perché pensiamo che vada cambiato tutto, a partire dalle politiche economiche». Prima di Ingroia potrebbe arrivare in città anche Luigi De Magistris, forse già nel corso della prossima settimana, il 15. (v.v.)
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