Rossi firma il patto Ascom: "Un nuovo park alla Prandina"

Candidati a confronto con i commercianti sulla viabilità e il centro. La crisi cancella i parcheggi interrati in Prato della Valle e in Largo Europa

PADOVA. Parcheggi, Ztl e viabilità. Difficile che un confronto tra candidati sindaco e commercianti esca dai confini della discussione sulla raggiungibilità del centro. Così ieri mattina l’Ascom ha presentato il suo decalogo al primo cittadino (uscente e ricandidato) Ivo Rossi. Al primo punto c’era proprio la questione mobilità. Ma qualcosa è cambiato.

Parcheggi vuoti. Rossi infatti ha invitato da subito tutti ad assumere la «sostenibilità ambientale come valore fondante». «La seconda linea del tram e la mobilità ciclabile servono a rendere più accessibile il centro», ha sottolineato. «Fino a pochi anni fa i parcheggi erano un tema dominante. Oggi nell’area di piazzale Boschetti abbiamo più di mille posti. Quasi sempre vuoti. Quando saranno pieni ci occuperemo di fare nuovi parcheggi».

Quello che non si fa. E se un tempo in campagna elettorale si sfogliava il «libro dei sogni», oggi ci si concentra su quello che non si farà. «Mancano le condizioni di economicità per il park interrato all’ex Foro Boario di Prato della Valle», sottolinea Rossi. «Così come è sfumato anche il progetto di un interrato sotto largo Europa».

C’è la Prandina. In tempi di crisi, dunque, si arriva a soluzioni praticabili: «Realizzeremo un parcheggio nell’ex caserma Prandina. Questo ci consentirà di riqualificare corso Milano e di liberare dalle auto piazza Insurrezione».

La piazza che rinasce. «Ormai ci siamo abituati alla bruttura. Ma il parcheggio di piazza Insurrezione è nato come provvisorio». E quindi, garantisce Rossi, sparirà. «Ho parlato con la Camera di commercio, l’Inps e alcuni proprietari: c’è la possibilità di valorizzare tutta l’area della piazza e di galleria Borromeo, con una piastra commerciale innovativa».

L’inaugurazione. E a proposito di piazze che rinascono, Rossi annuncia per venerdì l’inaugurazione di piazza Eremitani, che sarà abbellita di sculture d’arte contemporanea.

Varchi on-off. Tra le richieste dell’Ascom l’installazione di tabelloni elettronici che avvertano gli automobilisti quando il varco Ztl è acceso o spento, come già accade in altre città d’Italia. Rossi ci pensa su, poi si sbilancia: «Va bene, lo possiamo fare anche a Padova».

Tasse modulabili. Quando non si parla di parcheggi, con i commercianti si parla di tasse. È giusto così, e Rossi si adegua. Con un aneddoto: «L’altro giorno nel giro di poche ore ho incontrato l’associazione dei piccoli proprietari immobiliari che mi ha chiesto sconti sulla Tares e poi un’associazione di disabili che voleva più soldi per il sociale. Sono due estremi. Dobbiamo lavorare per trovare il giusto equilibrio. Sto pensando a un modello flessibile, che consenta per esempio di abbassare le tasse ai nuovi negozi per i primi anni».

Fiera e centro congressi. Gli chiedono anche del futuro della Fiera. E Rossi non si nega: «Dovremo incontrare i francesi di GlEvents: è cambiato il mondo da quando sono qui», spiega e detta la linea: «Dobbiamo avere una Fiera che si specializzi. E con il centro congressi avrà nuova vita. La prima pietra? Ho evitato show elettorali. La metteremo in autunno».

Patto anche con Salmaso. Decalogo Ascom sottoscritto anche da Alberto Salmaso, candidato sindaco di «Idea Padova»: «Ho raccontato le nostre proposte per la città: dal microcredito per le imprese alla lotta al degrado, agli sgravi fiscali per le nuove aperture. Sulla Ztl sarò drastico: o si fa un Ecopass alla milanese oppure togliamo tutto».

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