Rotatoria del Manfredini finanziamento inatteso
ESTE. Un milione e settecentomila euro per far partire almeno una decina di cantieri per infrastrutture nella Bassa padovana. La “pioggia di soldi” arriva grazie ai fondi stanziati dal ministero per lo Sviluppo economico grazie al Patto territoriale: potranno essere usati per far partire lavori pubblici che ancora non hanno la completa copertura economica. «Si tratta di un milione e 730.000 euro» spiega l’assessore provinciale ai trasporti, Domenico Riolfatto. «Siamo riusciti a ottenerli grazie al lavoro iniziato 15 anni fa, durante il mio primo mandato, con il Patto territoriale. Ora questo organismo non esiste più ma c’è l’Intesa programmatica d’area per la Bassa padovana: proporrò che le decisioni su come utilizzare queste somme vengano prese all’interno dell’Ipa». Circa 230.000 euro saranno utilizzati per i progetti di recupero e sistemazione delle stazioni ferroviarie di Monselice, Stanghella e Sant’Elena, dopo la recente intesa con Rete ferroviaria italiana annunciata proprio da Riolfatto. Resta un milione e mezzo di euro da spendere.
«La mia intenzione, che proporrò alla prossima giunta provinciale» anticipa Riolfatto «è di mettere a disposizione questi fondi per cofinanziare progetti per infrastrutture, a fronte di lavori che possono partire velocemente. Quindi prendendo in considerazione solo progetti che sono già nella fase definitiva o esecutiva, nei casi in cui alle amministrazioni locali manchi una parte di finanziamento per arrivare alla completa copertura economica dell’opera».
Sulla carta, le opere candidate potrebbero essere numerose. Tra queste potrebbe rientrare, ad esempio, anche la rotatoria del Manfredini a Este, all’incrocio tra la regionale 10 e la sp 91. «Un’opera importante e costosa» ammette Riolfatto «per la quale sto cercando di coinvolgere Veneto Strade: se finanziassero il 50%, il resto potrebbe essere coperto con questi fondi». Altri casi di questo tipo sono il maxi cantiere previsto a Castelbaldo per piste ciclopedonali, o una rotatoria a Cinto Euganeo. «L’idea è di far partire almeno una decina di cantieri, per un valore totale di 3-4 milioni di euro, riuscendo anche a dare una boccata di ossigeno alle piccole-medie imprese locali» chiude Riolfatto. «Chiederò ai sindaci di individuare i cantieri basandosi sull’effettiva utilità per il territorio e sulla possibilità di farli partire in tempi brevi».
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