Rubano, a 22 anni sequestra e picchia la ex per tre ore

RUBANO. Ha sfogato gli istinti più bassi e crudeli contro l’ex fidanzata: evidentemente non si dava per vinto Ionut Catalin Luchian, 22 anni, che ha sequestrato, picchiato, umiliato e palpeggiato la giovane per tre interminabili ore. In attesa del processo, il giudice per le indagini preliminari lo ha sottoposto agli arresti domiciliari nella sua casa di Rubano. Dovrà rispondere di sequestro di persona, lesioni e violenza sessuale. Così come il suo complice, un amico connazionale, che la sera dell’inaudita violenza lo ha accompagnato in auto e ha assistito alle angherie cui è stata sottoposta la giovane senza intervenire.
Ionut Catalin Luchian vive di espedienti e per un po’ è stato insieme con una connazionale e coetanea, che abita in un Comune vicino. Ma la loro storia è finita e i due si sono lasciati. Per la ragazza è stato l’inizio di un incubo. Luchian ha iniziato a tempestarla di messaggini e telefonate sul cellulare e anche su quello della madre. Due mesi così hanno prostrato le due donne, specialmente la giovane, che ormai era terrorizzata, temendo l’eventuale violenza da parte dell’ex fidanzato. Violenza che si è manifestata in tutta la sua atrocità due settimane fa. La ragazza era uscita con alcuni amici e intorno alle 23 era rientrata a casa. Davanti al portone ha trovato ad aspettarla in auto Ionut Catalin Luchian insieme al complice. Luchian le si è avvicinato, le ha strappato la borsetta di mano e l’ha gettata all’interno della macchina. Quando la ragazza si è sporta dentro l’abitacolo per riprendersi la borsa, lui l’ha spinta dentro, ha fatto chiudere la sicura degli sportelli e ha fatto mettere in moto, in direzione della stazione ferroviaria di Ronchi, tra Villafranca e Mestrino. Nel frattempo ha iniziato a offenderla e picchiala, le ha preso il cellulare e l’ha tenuta immobilizzata, palpeggiandola e baciandola di continuo, incurante dei tentativi della giovane di divincolarsi dalla morsa di quegli abbracci violenti e non voluti. È rimasta tre ore in balia di Luchian, che una volta arrivato alla stazione l’ha trascinata fuori dall’auto, l’ha costretta a inginocchiarsi, l’ha strattonata per i capelli malmenandola e umiliandola in ogni modo. Intanto la madre della ragazza la cercava al telefonino e solo dopo molte chiamate Luchian le ha consentito di rispondere. Forse quelle chiamate e la consapevolezza che la famiglia della ragazza sapesse che era con lui, lo hanno convinto alla fine a liberarla. Ma nemmeno allora le ha risparmiato la violenza: arrivato davanti all’abitazione della giovane, l’ha scaraventata fuori dall’auto ed è ripartito. La ragazza ha avvisato la famiglia e si è fatta accompagnare al pronto soccorso, dove le hanno riscontrato ferite guaribili in una settimana. Si è rivolta allora ai carabinieri di Limena, che hanno denunciato Luchian.
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