Rubano, l’allarme della sindaca: «Con i soldi di 5 strade oggi ne asfaltiamo 3»

Chiara Buson denuncia l’aumento dei costi e i tagli alle risorse comunali: ridotti gli sfalci d’erba e gli interventi di manutenzione, mentre crescono le spese per gli anziani non autosufficienti e le famiglie in difficoltà

Marta Randon
Chiara Buson
Chiara Buson

«Quello che riuscivamo a fare un tempo, oggi è impensabile. Pesano i tagli del Governo, ma soprattutto l’aumento dei costi». La sindaca di Rubano Chiara Buson fa esempi concreti. «Con i soldi con cui asfaltavamo cinque strade, oggi riusciamo a sistemarne tre, se riuscivamo a fare undici sfalci d’erba, oggi li abbiamo dovuti ridurre a nove».

È la fotografia di una situazione economica sempre più complessa per le amministrazioni comunali, chiamate a garantire servizi e manutenzioni con risorse che, nella pratica, consentono di fare sempre meno. A Rubano, come in molti altri Comuni, l'aumento delle spese si traduce nella necessità di rivedere le priorità e di scegliere con attenzione dove intervenire, cercando di non compromettere la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.

Tagli alla manutenzione

Lo spazio di manovra si riduce di anno in anno sempre di più. «Diventa difficile finanziare nuove iniziative, intervenire tempestivamente sulle manutenzioni o rispondere alle richieste dei cittadini» sottolinea la sindaca.

Il problema, dunque, non riguarda soltanto la possibilità di avviare nuovi progetti, ma anche quella di mantenere in buono stato ciò che già esiste. Sono gli abitanti a rimetterci: «Un servizio che a Rubano ho sempre organizzato mi costa di più e, a malincuore, sono costretta a farlo in modo ridotto».

Buson pensa soprattutto alla manutenzione di strade e marciapiedi, ma anche alla cura dei parchi. «Questo non ci rende felici, le strade adeguatamente tenute, quindi sicure, e i parchi fruibili migliorano la qualità della vita del territorio. In questo modo la qualità della città si abbassa». La manutenzione ordinaria diventa uno degli ambiti in cui le difficoltà finanziarie si fanno sentire maggiormente. Interventi che in passato potevano essere programmati con maggiore regolarità rischiano di essere rimandati o ridimensionati, con ricadute sulla vivibilità degli spazi pubblici.

C’è un tema su cui il comune di Rubano non discute: le persone. «Sebbene si faccia tanta fatica le persone da noi vengono sempre prima di tutto e di tutti. Raschiamo nei cassetti, cerchiamo tra le pieghe dei bilanci i soldi che ci servono, soprattutto per gli anziani non autosufficienti, i minori, chi è in difficoltà.

Tradizionalmente mettiamo da parte una quota ogni mese proprio per le famiglie bisognose: in questo modo le aiutiamo una tantum per renderle autosufficienti ed evitiamo di dover offrire assistenza e aiuto continuativi».

A detta della sindaca, la situazione è peggiorata ulteriormente dalla legge di bilancio 2024 che ha previsto un contributo alla finanza pubblica a carico dei comuni, «arrivano i soldi, ma una fettina deve tornare allo Stato» spiega.

Un equilibrio precario

E’ sempre più difficile mantenere l’equilibrio: da una parte, l'aumento dei costi e le risorse che devono essere restituite allo Stato; dall'altra, bisogni sociali in crescita e servizi che i cittadini si aspettano di trovare sul territorio.

C’è poi l'invecchiamento della popolazione, sfida destinata a pesare sempre di più sui bilanci locali. Le difficoltà maggiori si riscontrano soprattutto sul fronte degli anziani non autosufficienti: «I costi in questo senso lievitano. L’impatto oggi è grave e in futuro sarà sempre più complicato. Per il momento niente ci fa pensare che la situazione possa migliorare. Speriamo che la Regioni ci aiuti in qualche modo».

L’emergenza abitativa

Un altro tema che Rubano sta monitorando con attenzione è quello della casa: «Il nostro è un Comune che non ha avuto grandi donazioni, abbiamo un numero limitato di appartamenti che diamo alle persone bisognose o agli anziani» spiega Buson.

Risolvere il problema dell’emergenza abitativa è una grande sfida: «A nostre spese stiamo investendo in un immobile in co-housing» sottolinea. Il progetto rappresenta un tentativo di dare una risposta concreta al problema, mettendo a disposizione una soluzione abitativa pensata per favorire la condivisione degli spazi e una maggiore autonomia.

Calo degli introiti dai velox

La questione delle multe per eccesso di velocità introduce un ulteriore elemento di difficoltà per le casse comunali. Rubano non ha la possibilità di avere autovelox fissi. «Dopo la recente riforma sono diminuiti notevolmente gli introiti. Per un piccolo territorio come il nostro è stato un duro colpo» dice Buson «La questione riguarda soprattutto la sicurezza» sottolinea. «La prima funzione dei velox è di fare andare piano la gente per strada, evitare che si faccia male o che possa fare male agli altri. Questa politica ce lo impedisce. Soffro molto per questo. Non ho gli strumenti per tutelare i miei cittadini che girano in automobile, moto o bicicletta».

 

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