Sassate agli animali, morto il baby cigno

MONSELICE. Aveva intenerito tutti il baby cigno del parco Buzzaccarini, nato all’inizio di maggio da una delle uova covate da mamma cigna. Domenica in tarda mattinata, purtroppo, i volontari del Bosco dei Frati l’hanno trovato che galleggiava sull’acqua, ormai morto. Un epilogo tristissimo che ha portato molti a puntare il dito sui comportamenti di alcuni frequentatori del parco. Di pochi giorni fa infatti era lo sfogo su Facebook di una giovane mamma, che aveva visto alcuni bambini tirare sassi agli animali del parco senza che i genitori intervenissero a sgridarli.
Il giallo. Il piccolo di cigno aveva già anche un nome, datogli dai volontari del parco, Piumino. Nel tardo pomeriggio di sabato stava ancora benissimo: gironzolava in acqua, sempre attaccato a mamma o al papà, l’immagine della tenerezza. Invece, verso le 11 di domenica, era ormai morto: i volontari l’hanno ripescato ma senza alcuna possibilità di salvarlo. Il piccolo Piumino non aveva sul corpo alcun segno di lesione, che potesse far pensare ad esempio a un’aggressione da parte di altri animali. Ma al tempo stesso pare improbabile che fosse ammalato: fino a poche ore prima, infatti, stava benissimo ed era vispo come sempre.
La polemica. Proprio pochi giorni fa, una mamma frequentatrice del Parco Buzzaccarini aveva raccontato su Facebook un episodio inquietante. Pare che accada spesso che alcuni bambini o ragazzini si divertano a lanciare i sassi (presenti in abbondanza al parco, visto che i vialetti sono di ghiaia) addosso agli animali, in particolare i cigni e le anatre che nuotano nei canaletti e nel laghetto dell’oasi verde. L’aspetto più grave è però che, come raccontato dalla giovane mamma, i genitori dei bambini non li avevano minimamente ripresi. Se qualche gesto di crudeltà può far parte del comportamento di un bambino, non è accettabile invece che un adulto non lo fermi, facendo un po’ di educazione.
I gestori. Può essere stato un comportamento di questo tipo a costare la vita al cignetto? «Non possiamo escludere nulla» dice Stefano Rando, uno dei gestori del parco «Sta di fatto che il cignetto fino alla sera prima stava bene. Potrebbe aver preso dei sassi o una pallonata, ma è anche possibile che sia stato attaccato da una gazza o da un corvo. Escludiamo che avesse malattie, perché mangiava e girava come sempre. Noi cerchiamo di fare il possibile per vigilare sul parco, ci sono un paio di volontari che girano sempre, ma è molto grande. Sta anche alla coscienza dei genitori educare i figli. Noi, se riprendiamo i bambini per i loro comportamenti, spesso ci prendiamo parole dai genitori».
I vandalismi. Tirare i sassi agli animali non è l’unica moda. C’è anche chi si diverte a compiere atti vandalici danneggiando il patrimonio arboreo del parco: sempre ieri, i volontari hanno trovato anche un alberello spezzato.
L’assessore. È possibile fare qualche controllo in più al parco? Il regolamento per la tutela degli animali, infatti, a Monselice c’è già, e prevede multe: basterebbe farlo applicare. «Chiederò ai vigili che facciano qualche passaggio al parco Buzzaccarini» promette l’assessore all’Ambiente Giorgia Bedin «Certo, prima di tutto viene l’educazione, dovrebbero essere i genitori che vigilano sui propri figli, educandoli al rispetto per la natura e gli animali. Mi dispiace molto per il piccolo cigno, al di là del fatto che non sappiamo per cosa sia morto. In ogni caso, noi faremo più controlli ma anche i genitori devono imparare a intervenire e riprendere i propri figli».
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