Schianto dopo la festa muore un ventunenne

Tommaso Stefani, originario di Sant’Urbano, si era trasferito in Inghilterra Fatale una rimpatriata con gli amici: è sbandato finendo contro un’altra auto
Di Nicola Cesaro
CESARO - AG.ZANGIROLAMI - 04/02/2016 - L'INCIDENTE DOVE HA PERSO LA VITA IL GIOVANE TOMMASO STEFANI IN VIA ESTE LENDINARA A VILLA ESTENSE NELLA FOTO: CIO' CHE RIMANE DELLA CLIO DI TOMMASO STEFANI PH ZANGIROLAMI
CESARO - AG.ZANGIROLAMI - 04/02/2016 - L'INCIDENTE DOVE HA PERSO LA VITA IL GIOVANE TOMMASO STEFANI IN VIA ESTE LENDINARA A VILLA ESTENSE NELLA FOTO: CIO' CHE RIMANE DELLA CLIO DI TOMMASO STEFANI PH ZANGIROLAMI

VILLA ESTENSE. Solo qualche giorno e sarebbe dovuto ripartire per l’Inghilterra, la terra che da un anno lo aveva accolto e in cui si stava affermando. La sorte ha voluto che il suo ultimo viaggio fosse invece quello di ritorno da una serata con gli amici, una delle tante organizzate per salutare compagni e conoscenti che non vedevada mesi. Tommaso Stefani, Tommy per gli amici, è morto ieri mattina alle 5.10 lungo la provinciale 41 “Morosina”, la lunga strada che da Motta porta fino a Sant’Urbano, il paese d’origine del giovane. La sua Renault Clio ha preso in pieno una vettura che proveniva dal senso opposto, senza lasciargli alcun scampo. Un botto, un’esplosione, un inferno di plastica, lamerie e pneumatici: per il giovane, 21 anni appena, non c’è stato nulla da fare.

L’incidente è avvenuto in via Este Lendinara a Villa Estense, davanti alla vecchia villa Descalzi. Tommaso era al volante della sua auto e stata tornando a casa da una festa universitaria a Padova. Secondo una prima ricostruzione, nell’affrontare la curva leggermente a destra, la Clio avrebbe invaso la corsia opposta: la parte anteriore del mezzo è cozzata violentemente contro quella di una Hyundai Santa Fe condotta da R.A., un quarantottenne di Sant’Urbano, in auto con la moglie C.M. di 47 anni. La coppia è nota perché titolare di un negozio a Villa Estense. È in questo forte impatto che probabilmente Tommaso ha perso la vita sul colpo. La sua Clio ha continuato comunque a correre fino a terminare in un fossato, trasformata in un ammasso di rottami, mentre la Hyundai si è schiantata contro una recinzione in muratura. I due conducenti, trasportati in ospedale a Schiavonia, hanno riportato solo qualche contusione e restano sotto osservazione. Non hanno mai perso coscienza, nonostante il forte choc. «Ho sentito un boato clamoroso e mi sono svegliato di soprassalto» è la testimonianza di Paolino Fornasiero, che vive al civico 33 e che è stato tra i primi a scendere in strada per garantire i soccorsi «Mi sono trovato davanti pneumatici, portiere, pezzi di plastica e vetri, uno scenario angosciante. Sono corso verso l’auto del ragazzo, ma era già privo di vita». A confermarlo sono stati dopo poco i sanitari del 118, giunti sul posto assieme ai carabinieri del radiomobile di Este e ai vigili del fuoco atestini. L’autorità giudiziaria di Rovigo ha imposto il sequestro di entrambi i mezzi e il corpo di Tommaso Stefani resta a disposizione nella camera mortuaria dell’ospedale. In poche ore è stata informata la famiglia del giovane, che vive in via Giovanni XXIII a Sant’Urbano: papà Alessandro Stefani, mamma Alessandra Camellini e la sorella diciannovenne Claudia. Attorno a loro si sono stretti familiari e amici di Tommy, increduli che quell’ultima festa potesse aver spezzato la sua gioventù e i suoi progetti.PRODUZIONE RISERVATA

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