Scivola sugli escrementi di cane, donna si ferisce sotto i portici

PADOVA. Stava passeggiando sotto al portico di via Dante, all’altezza del negozio Spazio Tindaci, quando inavvertitamente ha pestato un escremento di cane che l’ha fatta cadere rovinosamente a terra.
È verso le tre del pomeriggio. Vittima una padovana sulla sessantina che nella caduta ha violentemente sbattuto prima il bacino e poi la testa sullo scalino del negozio.
Immediatamente aiutata a rialzarsi e soccorsa dal personale della vicina farmacia Ai Due Gigli, la donna è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso a causa di un profondo taglio alla testa dovuto all’impatto con lo spigolo del gradino.
«All’ospedale le è stata riscontrata una ferita lacero-contusa alla testa guaribile in 10 giorni, salvo complicazioni, che ha richiesto 4 punti di sutura. Ma è stata fortunata, poteva andare molto peggio», racconta arrabbiata Marina Enrichi, cara amica della sventurata signora, che abitando anche lei in centro, a fronte di questo episodio ha voluto portare a galla il problema della sporcizia, e in particolare degli escrementi degli animali lasciati sotto ai portici del centro.
«I marciapiedi e i portici sono diventati una sozzura. Alcuni proprietari di cani non si preoccupano di pulire le deiezioni degli animali che portano a spasso. I muri, i pilastri e, anche troppo spesso, portoni e gradini d’ingresso a case o negozi sono pieni di urina. Questo non è degno di una città civile». E dicono di saperlo bene i commercianti della zona, che quotidianamente si trovano a dover pulire il sottoportico e i pilastri davanti al proprio negozio.
«Ogni mattina con acqua calda e alcol puliamo tutta l’area del perimetro esterno del negozio, e perfino le colonne», dicono i titolari del negozio Tindaci. «E’ vero che c’è gente maleducata che non raccoglie i bisogni dei propri animali ma è anche vero che qua davanti non è mai passata la nettezza urbana. Non abbiamo mai visto qualcuno che pulisse sotto al portico. Se non vogliamo stare nello sporco dobbiamo per forza arrangiarci». Una questione spinosa che coinvolge davvero molti negozianti, e a testimoniarlo è Massimiliano Pellizzari dell’Associazione commercianti del centro. «E’ da mesi che chiediamo all’amministrazione di mandare qualcuno a pulire i marciapiedi, anche perché oltre agli escrementi degli animali alcune zone come piazza Mazzini, la fine di Ponte Molino, e lo stesso vicolo tra piazzetta San Nicolò e via Dante, sono diventate dei veri e propri orinatoi», continua Pellizzari. «Bisogna inoltre che i vigili ogni tanto controllino che i padroni degli animali abbiano sempre con sé il sacchetto per raccogliere gli escrementi, e in caso negativo, devono essere applicate le giuste sanzioni».
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