Buono libri per le scuole medie a Padova, ecco come ottenerlo

L’amministrazione comunale ha stanziato 700.000 euro per contribuire alle spese per l’acquisto di libri di testo. Beneficeranno del contributo le famiglie con attestazioni Isee fine a 60.000 euro con copertura della spesa progressiva

Presentati i dettagli per la domanda di contributo
Presentati i dettagli per la domanda di contributo

L'Amministrazione comunale di Padova ha stanziato la somma di Euro 700.000,00 per contribuire alle spese per l'acquisto di libri di testo per gli studenti frequentanti la scuola secondaria di primo grado, con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto a chi, in questo momento, ogni giorno si confronta con un generale aumento del costo della vita.

Adottando criteri di equità verrà garantito il 100% della spesa sostenuta per le famiglie con attestazione ISEE sino ad Euro 26.000. Nel complesso beneficeranno del contributo le famiglie con attestazioni ISEE sino ad Euro 60.000,00 con copertura della spesa progressiva.

Nello specifico le famiglie con ISEE da 26.001 a 35.000 Euro beneficeranno del 90% di copertura delle spese, percentuale che scende all’80% per ISEE tra 35.001 e 45.000 Euro e al 50% per le famiglie con un ISEE superiore a 45.0001 Euro, fino a 60.000.
L’iniziativa riguarda quindi il 95% delle famiglie, circa 3000, e il massimo di spesa soggetto a contributo è equivalente all’importo stabilito dal Ministero per l’acquisto dei libri di testo, ossia 303€ per la classe prima, 121€ per la classe seconda e 136€ per la classe terza.

Come ottenere il contributo

Come già annunciato in precedenza il contributo avverrà a rimborso ed è importante conservare la documentazione che attesta la spesa (gli scontrini).

I genitori delle studentesse e degli studenti potranno richiederlo accedendo al portale comunale MYArea dal 10 ottobre 2026 ore 9:00 sino al 10 novembre 2026 alle ore 14:00.

Tutti i dettagli si possono consultare sul bando pubblicato nel sito internet del Comune di Padova e allegato. Il richiedente genitore della studentessa o dello studente, residente nel Comune di Padova, avente un ISEE inferiore ad Euro 15.748,78 dovrà accedere prioritariamente al contributo regionale "Buono Libro" la cui istanza potrà essere presentata, come consuetudine, sul sito regionale predisposto dal 14 Settembre 2026.

Si ricorda che sono ammesse al contributo le spese relative a libri di testo scolastici e/o contenuti didattici alternativi, sia in formato cartaceo che in versione digitale, indicati dalle Istituzioni scolastiche e formative nell’ambito dei programmi di studio e ausili indispensabili alla didattica (ad esempio audiolibri per non vedenti). Gli sportelli URP del Comune di Padova sono a disposizione per aiutare i richiedenti nella compilazione delle istanze.

Il commento

L’assessora Cristina Piva commenta: «In un momento in cui le famiglie sono oberate dai rincari questo è un segnale che come amministrazione vogliamo dare, partendo dal sostegno allo studio e ai ragazzi e le ragazze. Il contributo viene dato per i libri di tutte le scuole secondarie di primo grado, e viene dato per ogni singolo studente, quindi chi ha più figli che frequentano le scuole medie potrà beneficiarne per ogni figlio. Viene erogato con progressività, ovvero con una copertura al 100% per i redditi fino a 26.000 Euro, ma copriamo fino a 60.000 Euro e questo significa quindi andare a rispondere ai bisogni di molte persone. Rispetto a tutti i costi che una famiglia si trova ad affrontare è una piccola parte ma abbiamo scelto di coinvolgere la platea più ampia possibile perché tutti stanno vivendo sulla propria pelle le conseguenze dell’inflazione e del costo della vita sempre più alto»

La consigliera di Coalizione Civica per Padova Chiara Gallani dichiara: «Coalizione Civica ha lavorato molto a questa proposta, in costante confronto con gli uffici sia nel definirla che nell’identificare le modalità per poter accedere e richiedere il contributo e per questo ringrazio tutto il personale del settore che si è messo a disposizione individuando soluzioni efficaci, oltre che l’amministrazione che da subito l’ha fatta propria. Si tratta di un’iniziativa che mette al centro tre questioni chiave: il sostegno alla scuola, il sostegno alle famiglie in un momento in cui il caro vita colpisce in modo indiscriminato e soprattutto mette al centro i ragazzi e le ragazze più giovani. Un’iniziativa politica che prova a dare risposte concrete in questo momento per molte persone più complicato, e un segnale di vicinanza partendo proprio dalla scuola».

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