Scrutatori danneggiano la lavagna elettronica scrivendoci con la penna

La Lim della scuola elementare Giovanni XXIII della Stanga è stata utilizzata in modo inappropriato dai componenti del seggio elettorale. Gli insegnanti: «Il Comune deve pagare»

STANGA. Seggio elettorale, quanto mi costi. Hanno pensato all'incirca questo, ma con toni un po’ più accesi, gli insegnanti della scuola elementare Giovanni XXIII, in via Maroncelli, alla Stanga, quando, ieri mattina, hanno trovato manomessa la lim (lavagna interattiva multimediale) della classe terza, seggio 98. I “vandali”, più o meno inconsapevoli, sono stati i componenti dello staff elettorale del seggio. Presidente segretario e scrutatori hanno infatti usato impropriamente il pennarello sulla lavagna, manomettendola irrimediabilmente. Ieri mattina i bambini non hanno potuto fare lezione multimediale e il disagio per la classe si procrastinerà finchè la lavagna non sarà riparata o, meglio, sostituita.

La Lim, o lavagna elettronica, è una superficie interattiva su cui è possibile scrivere, disegnare, allegare immagini, visualizzare testi, riprodurre video o animazioni. I contenuti visualizzati ed elaborati sulla lavagna possono essere quindi digitalizzati grazie a un software di presentazione appositamente dedicato. Il costo di una lavagna va dai mille agli oltre 2.500 euro. Sono dotate di sistema per il puntamento tramite dito o penna proprietaria, ovvero i-touch o a tecnologia elettromagnetica. Al massimo va bene il polpastrello. Decisamente nessun manuale suggerisce i tradizionali pennarelli ad inchiostro.

Adesso i conti devono tornare. Che sia il Comune a rivalersi su chi ha sbagliato o che sia la stessa amministrazione a provvedere, di sicuro la lim deve rientrare al più presto nelle disponibilità didattiche del corpo insegnante e, soprattutto, in quelle dei piccoli studenti. «Non ci capacitiamo di quello che è accaduto», spiegano gli insegnanti, «la nostra scuola è seggio elettorale da sempre e non era mai capitato subissimo danni. Di solito è il presidente a scrivere sulle lavagne per indicare la partecipazione al voto o altri dati utili durante lo scrutino. Dunque, non sarà difficile per l'ufficio elettorale capire chi era in aula durante le scorse elezioni. Stamattina (ndr ieri) abbiamo immediatamente telefonato a palazzo Moroni che ci ha indirizzati all'ufficio elettorale ed erano già a conoscenza dei fatti. Adesso, per non far pesare l'errore sugli alunni, cercheremo di provvedere il prima possibile con risorse della scuola. Ma questa qualcuno dovrà assumersi la responsabilità dell'errore». Tanto più in tempi di "vacche magre",dove le scuole non navigano nell’oro, ma, al contrario, tentato, letteralmente, di sbarcare il lunario.

 

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