Sei opere nel cassetto tra ponti e rotatorie

Le sei opere che il settore Viabilità di palazzo Santo Stefano è costretto a tenere nel cassetto dai lacci del patto di Stabilità interessano l’area dei Colli, l’Alta padovana, il Piovese, la Bassa e la cintura. Esecutivo dallo scorso dicembre, il progetto più oneroso è quello da tre milioni di euro per l’allargamento di via Rusteghello in località Cristo di Arzerello per la salvaguardia dell’omonimo santuario minacciato dal transito di mezzi pesanti e più volte danneggiato. L’opera è attesa da oltre dieci anni. Pronto per l’appalto anche il progetto da due milioni 600 mila euro per l’allargamento della Sp 13 Moceniga, via Pelosa, intervento che dovrà interessare il tratto che va dalla rotonda del cimitero di Caselle di Selvazzano alla Sp 82 Taglierina, passando per Rubano e Saccolongo. Altri due milioni e 590 mila euro sarebbero pronti per finanziare la rettifica della Sp 10 e la realizzazione della rotatoria in località Marsango di Campo San Martino, progetto esecutivo licenziato lo scorso febbraio dalla giunta provinciale. Poco più di due milioni sono destinati alla costruzione di un nuovo ponte sul Frassine a Montagnana: quello esistente crea un effetto “tappo” che in caso di piena del canale ne favorisce l’esondazione. A Villatora di Saonara è attesa la sostituzione dell’ultimo incrocio semaforico della Vivai con una rotonda, importo previsto un milione di euro. Infine 720 mila euro sono stati accantonati dalla Provincia per la sistemazione della doppia curva “da Iseo” lungo la Sp 98 Vallarega tra Teolo e Torreglia, un punto nero della viabilità dei Colli. (e.l.)
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