«Sei solo un mezzo uomo»
Fatima uccisa con una quindicina di colpi

L’ARRESTO DELL’OMICIDA L’arrivo della polizia davanti alla casa di via Maroncelli 7
«Mi considerava un mezzo uomo». Ieri mattina Hammadi Zrhaida, 38 anni, il manovale marocchino che domenica pomeriggio ha ucciso la moglie Fatima Chabani, 33 anni, a coltellate, ha raccontato nuovamente al pm Emma Ferrero e al capo della Mobile Marco Calì - in presenza del suo avvocato - il suo personale inferno, confermando di aver ucciso la moglie con un coltello dopo una lite e dopo che la figlia era uscita dalla stanza. Hammadi Zrhaida era sicuro che la moglie avesse un amante: alla polizia ha dato anche un nome e cognome. Ma finora non è stata fatta alcuna verifica. Gli investigatori prima attendono di sapere come è morta la giovane, trafitta con almeno quindici coltellate al collo, alla spalla e al petto, una delle quali potrebbe averle trapassato la carotide e tranciato la giugulare, uccidendola quasi all'istante.
«E' stata lei a prendere il coltello, perché voleva a tutti i costi uscire di casa». Così l'uomo ieri ha raccontato i fatti. Secondo la sua versione, la donna domenica pomeriggio si era preparata per uscire. Lui si era opposto dato che, lavorando per una ricicleria di Sandrigo (l'uomo è dipendente della Coop Genesi di Este che lavora per la Eso Recycling), stava fuori casa dal lunedì al venerdì. Fatima, tuttavia, l'avrebbe provocato dicendogli: «Lasciami uscire, vado da chi sai tu». Lui, quindi si sarebbe messo davanti alla porta dell'abitazione di via Maroncelli e lei si sarebbe armata del coltello: «Spostati o ti ammazzo». A quel punto Hammadi Zrhaida le si sarebbe avvicinato e durante la lotta, l'avrebbe disarmata e colpita ripetutamente. La coppia si era trasferita a Padova da Camposampiero circa un anno fa, perché l'uomo era sicuro che la moglie frequentasse qualcuno proprio in quel Comune. Arrivando a Padova si era convinto che questa presunta relazione sarebbe terminata. In realtà, la situazione è precipitata: Fatima Chabani, infatti, non ne poteva più di vivere con suo marito e aveva più volte chiesto la separazione inutilmente. Proprio il divorzio era diventato oggetto di continue liti, l'ultima delle quali è costata la vita alla povera Fatima.
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