Sel sta con gli addetti della Santa Tecla «Riduzioni inique»
ESTE. Dopo il sit-in messo in atto sabato mattina in piazza Maggiore, i lavoratori della Santa Tecla di Este che protestano contro la direzione della casa di riposo incassano il sostegno della Lista Civica Arcobaleno e di Sel.
«Mantenere nella precarietà decine di dipendenti non è una soluzione, nè può essere contrabbandata come tale da nessuno» si legge in una nota del gruppo «Ci chiediamo perché la direzione ha scartato il contratto di solidarietà già accettato da tutte le dipendenti che prevedeva il prelievo di una quota dello stipendio esteso a tutti i dipendenti. Non siamo d’accordo con la proposta subentrata successivamente che prevede per alcuni lavoratori, scelti unilateralmente dalla direzione, su cui peserà la riduzione del 60% dello stipendio, integrato però del 30% da parte dell’Inps. Quando arriverà l’integrazione e siamo certi che arrivi? È una proposta che scarica esclusivamente su alcuni lavoratori il peso della crisi provocata da altri e lascia chissà per quanto tempo una cinquantina di dipendenti sulla soglia della povertà, ovvero con la certezza di appena 400 euro mensili».
La civica e Sel chiedono alla direzione dalla casa di riposo atestina di riaprire la vertenza e al sindaco di Este Giancarlo Piva ad attivarsi per assicurare una soluzione condivisa alla grave crisi della Santa Tecla. (n.c.)
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