Selvazzano, ripulita la discarica abusiva nell’area di casa Maggiolo

SELVAZZANO. In attesa che l’Ente Seminario provveda a istituire un servizio di sorveglianza privata e a realizzare una rete di telecamere lungo il perimetro esterno del complesso di via Montegrappa, come richiesto con una mozione al Consiglio comunale di Selvazzano dal segretario locale del Partito democratico Antonio Santamaria, l’ente religioso in questi giorni ha provveduto a bonificare l’area intorno alla cosiddetta casa Maggiolo. Sulla corte del vecchio fabbricato dove un tempo viveva la famiglia del fattore, diventata una vera e propria discarica a cielo aperto, sono stati recuperati centinaia di pneumatici. Una catasta di vecchi copertoni di auto, ma anche di camion, che ora dovranno essere portati in discarica con costi di smaltimento tutt’altro che irrilevanti. Oltre agli pneumatici l’intervento di sistemazione del sito ha riportato alla luce quintali di scarti di lavorazioni di tutti i tipi, compresi contenitori di vernice vuoti scaricati probabilmente da qualche artigiano senza scrupoli quando sull’ingresso del sito da via Sant’Antonio non era ancora stata installata la sbarra. Nascosta nella fitta vegetazione c’erano addirittura una piccola cisterna d’acciaio e alcuni rotoli di rete metallica.
L’intervento di bonifica, richiesto con un’ordinanza dal sindaco Enoch Soranzo alcuni mesi fa dopo che una notte davanti al fabbricato ignoti avevano abbandonato gli arredi di un intero appartamento, non ha riguardato solo la corte e la barchessa di casa Maggiolo. È stato effettuato un vero e proprio disboscamento della vegetazione che copriva dalle fondamenta al tetto l’intero edificio. Una situazione che favoriva l’intrufolarsi di clandestini alla ricerca di un giaciglio dove trascorrere la notte, ma non solo. La speranza dei cittadini della zona è quella che in breve tempo non torni tutto come prima.

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