Sesa in forte crescita Furlan: nuova sede per il compostaggio

Ieri cambio della guardia fra Sandrin e il nuovo presidente L’impianto del compost sarà spostato per limitare gli odori
Di Nicola Cesaro

ESTE. Utile quadruplicato, dipendenti triplicati e fatturato raddoppiato. Se fossimo in ambito cestistico, i sei anni di presidenza in Sesa di Mario Sandrin sarebbero valsi una bella “tripla doppia”. È avvenuta ieri mattina, in municipio, l’ufficiale consegna di testimone tra l’ormai ex presidente di Sesa, Sandrin appunto, e il nuovo numero uno Boris Natalino Furlan. In municipio, oltre al sindaco Giancarlo Piva, erano presenti anche il consigliere uscente Roberto Stevanin e quello di fresca nomina, Lisa Celeghin. Assenti giustificati Giovani Mandoliti e il suo subentrante Leonardo Corso.

l bilancio. «In sei anni abbiamo compiuto passi da gigante nell’evoluzione di Sesa» ha illustrato Sandrin, che a sostegno dell’affermazione ha portato i dati degli ultimi bilanci «Oggi il capitale sociale di Sesa è di 20 milioni di euro, a cui se ne aggiungono altri 5 accatastati in un conto di riserva. Il fatturato è di 65,9 milioni di euro, l’utile ante imposte è di 13 milioni di euro». Al netto, il 2012 si è chiuso con l’invidiabile utile di 8,374 milioni. «Sesa investe ogni anno 20 milioni di euro e gran parte delle risorse sono state destinate al progetto del teleriscaldamento e all’installazione dell’impianto per il vaglio del secco». La differenziata, non a caso, è ora la fase principe del ciclo integrato di gestione dei rifiuti in cui è impegnata la società: «Lo testimonia il fatto che a fronte di una dote autorizzativa di 48 mila tonnellate all’anno, i conferimenti nella discarica nel 2012 si sono fermati a 14 mila». Tutto il resto è stato differenziato. Grazie a questa capacità, la “vecchia” discarica potrà accogliere rifiuti anche per tutto il 2013 e solo tra un anno si andranno ad attivare i nuovi lotti autorizzati nel 2007. Altro dato non da poco è la crescita dei dipendenti, molti dei quali lavorano fuori provincia, nelle sedi in cui Sesa gestisce gli appalti di gestione del rifiuto urbano: erano 94 nel 2006, 156 nel 2008, 177 ne 2011 e ora superano i 300.

Gli obiettivi futuri. «In pochi anni Sesa si è trasformata da utilitaria a Ferrari e ora dobbiamo solo stare attenti a non sbandare» ha ironizzato il nuovo presidente Furlan «Al di là della battuta, la vera attenzione sarà posta nel piano industriale dell’azienda: perfezioneremo la struttura organizzativa, estenderemo il teleriscaldamento a molti cittadini di Este e sposteremo l’impianto di compostaggio». Quest’operazione richiederà un investimento di 20-24 milioni di euro, ma permetterà di allontanare di 700 metri l’impianto – per molti la principale fonte degli odori di Sesa – dai centri abitati di Ospedaletto Euganeo ed Este. In programma c’è anche la “cinturazione” verde degli impianti.

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