Sesso sempre più complicato per i giovani padovani: il 15% ha disagi

Nuova ricerca del professor Foresta, che annuncia l’apertura di una Fondazione: «Chi ha problemi giovanili rischia da adulto di diventare violento con le donne»
VIGATO - PRESENTAZIONE NUOVO OSPEDALE. CARLO FORESTA VIGATO - PRESENTAZIONE NUOVO OSPEDALE
VIGATO - PRESENTAZIONE NUOVO OSPEDALE. CARLO FORESTA VIGATO - PRESENTAZIONE NUOVO OSPEDALE

PADOVA. Il 15% dei diciottenni ritiene di avere problemi con la propria sessualità. E il dato è in crescita. Sono i risultati di uno studio dell’andrologo Carlo Foresta, raccolti tra i ragazzi padovani, attraverso una serie di questionari. «Non avere un buon rapporto con la propria sessualità è uno degli elementi che crea attrito nel confronto dei generi», ha commentato ieri mattina il professor Foresta, presentando una serie di iniziative, «La violenza sulle donne è collegata ad un concetto di virilità in cui la debolezza non è contemplata. È necessario un cambio culturale per raggiungere le pari opportunità».

Se nel 2004 il 92% dei ragazzi considerava la propria sessualità normale, ad oggi la percentuale scende all’85%, ha precisato Foresta. Che, sempre ieri, ha annunciato l’avvio della decima edizione dello screening andrologico rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Il progetto di prevenzione, come annuncia l’assessore ai servizi sociali della provincia di Padova Luca Littamè, coinvolge non solo diverse città d’Italia ma anche l’estero: è in corso di definizione un protocollo d’intesa con Kossovo, Croazia e Bosnia-Erzegovina.

«Quest’anno ci sarà una novità: oltre alla tradizionale assemblea più screening gratuito si metteranno in evidenza anche le implicazioni relative ai ruoli e al rispetto della donna», annuncia l’assessore. Durante gli incontri sarà proiettato uno spot per introdurre l’argomento. La Fondazione Carlo Foresta Onlus metterà a disposizione 40 tablet con un questionario rivolto ai diciottenni in forma anonima. Finora sono stati coinvolti 50 istituti di Padova e provincia, più altre dieci sedi sparse nel Veneto. Si sottopongono ad una visita andrologica di controllo circa 1.000 studenti all’anno. Il progetto è sostenuto dalla Provincia di Padova, dall’Usl 16, dall’Università di Padova, dal Comune di Padova e dall’Ufficio Scolastico Provinciale. Un esperienza che va avanti da tempo e che ha evidenziato, tra l’altro, come i giovani di 18 anni residenti in provincia abbiano un numero maggiore di spermatozoi nel liquido seminale rispetto a quelli che abitano in centro.

La Fondazione guidata dal professor Foresta ha da poco aperto la sua sede principale in via Gattamelata: nella struttura sono presenti ambulatori e laboratori di ricerca. Sarà attivo un numero verde dalle 8 di mattina alle 20 di sera, si potrà telefonare gratuitamente e ricevere un consulto immediato da parte di un medico. «Sarà un anello di congiunzione tra i ragazzi e le istituzioni. Vogliamo che diventi un momento di ascolto», ha dichiarato Foresta.

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