Sette comuni padovani fra i “Borghi felici d’Italia”

Piove di Sacco (56°) è il primo fra i nostri centri nella classifica dei 100 Comuni con il più alto Bil (benessere interno lordo)
BARON..OMICIO PIOVE DI SACCO BARON..OMICIDIO PIOVE DI SACCO
BARON..OMICIO PIOVE DI SACCO BARON..OMICIDIO PIOVE DI SACCO

PADOVA. Sette comuni padovani tra i primi cento della classifica nazionale dei “Borghi felici”: è Piove di Sacco a regalare alla provincia di Padova il piazzamento più lusinghiero, accomodandosi al 56° posto della speciale classifica pubblicata ieri dal Sole 24 Ore. Subito dopo c’è Piazzola sul Brenta (57° posto), un po’ più giù Borgoricco, che è al 75° ed è seguito da Campodarsego. Poi c’è ancora Monselice, che si piazza ottantesima. Gradino numero 96 per Vigonza; al centesimo posto chiude San Martino di Lupari. La speciale classifica, che vede al primo posto Brunico (Bz), ha messo sotto la lente 8.100 Comuni italiani, ridotti a 176 finalisti dopo una prima scrematura, ottenuta sulla base di 16 parametri di qualità della vita che prendono in considerazione gli indicatori del reddito e tutte le variabili fondamentali legate al benessere economico, sociale e ambientale, i cosiddetti indicatori della felicità. Una seconda fase di indagine per arrivare alla classifica finale ha valutato i Comuni sulla base di 48 indicatori suddivisi in otto aree tematiche: condizione di vita materiale, istruzione e cultura, partecipazione alla vita politica, sicurezza, ambiente, rapporti sociali, attività personali e salute. Come a dire, insomma, che a fare la felicità non ci sono solamente i soldi.

E di questo speciale mix della “dolce vita” è risultata intendersene la città di Piove di Sacco, capoluogo della Saccisica che sfiora i ventimila abitanti. «La nostra è una bella città, conferma con comprensibile orgoglio il sindaco Davide Gianella, «e questo risultato deve rappresentare un punto di partenza per programmare da qui in avanti il miglior domani possibile per i nostri figli. Al centro deve esserci la persona, attorno alla quale progettare una città pubblica a misura di uomo, puntando su servizi di qualità, su un ente capace di dare risposte veloci ai bisogni primari, evitando il consumo di suolo e investendo sulla riqualificazione. Noto con piacere che fra i parametri vi è la sicurezza», conclude il sindaco, «che noi abbiamo declinato in senso pratico, grazie alla sinergia con le forze dell’ordine, senza demagogia e inutili spauracchi».

Piazzola sul Brenta, nell’Alta Padovana (11.600 abitanti), cittadina al centro del Destra Brenta che ha dato i natali ad Andrea Mantegna, segue di misura Piove: «Bisogna dare atto delle scelte del passato» riconosce il sindaco Enrico Zin, eletto lo scorso maggio, «che hanno avuto un occhio di riguardo alla conservazione e alla valorizzazione del territorio. Un ruolo importante, nella promozione e nella crescita della città, è senz’altro giocato dall’Hydrogen Festival, kermesse musicale di respiro internazionale che è una vetrina e un’opportunità. La sfida che abbiamo davanti è ora quella di lavorare in rete con altri Comuni, di riappropriarci di un ruolo anche culturale del nostro centro e di favorire la partecipazione dei cittadini».

Sempre dell’Alta Padovana, ma nel Camposampierese, c’è anche Borgoricco, centro del Graticolato romano con circa 8.500 abitanti: «È un risultato che è frutto di tanti anni di lavoro e di investimenti per dare ai cittadini servizi sempre migliori», sottolinea il sindaco Giovanna Novello, «per rendere il nostro territorio più attrattivo e per dare risposte anche in fasi difficili come questa. Per il futuro, l’impegno è rivolto a qualificare il paese con maggiori spazi verdi».

In classifica anche Monselice, cittadina della Bassa Padovana ai piedi dei colli Euganei: «Gli indicatori presi in esame danno l’idea di come sia la città nel suo complesso», commenta il sindaco Francesco Lunghi, «quindi siamo molto soddisfatti. Credo abbia influito la scolarità, il numero e la qualità dei servizi, il livello della sanità. E, come si vede, le polemiche legate all’inquinamento del cementificio non hanno inficiato la classifica: non a caso Monselice ha già raggiunto i parametri del 20-20-20. Ora gli sforzi sono diretti a migliorare ancora, con interventi sulla viabilità, fibre ottiche e investimenti su cultura, turismo e commercio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova