Si allarga il whatsapp contro i ladri: «Stiamo pensando anche ai cani addestrati»

Momento di gloria per il “gruppo whatsapp” anti ladri di San Vito di Vigonza i cui componenti ieri sono stati sommersi dalle telefonate. «Il gruppo si è formato da circa un mese, da quando i furti...

Momento di gloria per il “gruppo whatsapp” anti ladri di San Vito di Vigonza i cui componenti ieri sono stati sommersi dalle telefonate. «Il gruppo si è formato da circa un mese, da quando i furti hanno cominciato a ripetersi» spiega Alberto Manzi, peraltro penultimo derubato della frazione «hanno aderito una decina di amici e lo scopo non è di sostituirci alle forze dell’ordine ma di segnalare eventuali persone sospette. Ci siamo divisi i compiti fra chi lavora di giorno e chi di notte così da tenere monitorato il territorio per un lasso di tempo importante. Siamo armati di pile e telefonini, niente di illegale». Così è successo che domenica sera, quando l’abitazione di Gino Maretto è stata visitata dai ladri, è scattato l’invio multiplo del messaggino che ha mobilitato una decina di persone. «Abbiamo subito percorso le vie di San Vito per cercare di beccare i ladri, alcuni si sono appostati vicino ai campi, purtroppo era buio e pioveva e l’hanno fatta franca» aggiunge Manzi «sono convinto che li abbiamo tenuti bloccati in qualche posto e se avessimo avuto a disposizione dei fari sicuramente i ladri sarebbero stati presi». Lo stesso Manzi ha subìto un furto in casa lo scorso 13 novembre mentre un mese prima nel mirino dei ladri era finita la villa di Alberto Pedrina, presidente di Industrie Edili e della catena di agenzie immobiliari “L’Arte di Abitare”: oltre al denaro rubato forzando la cassaforte i malfattori si era portati via una Bugatti, una Bentley e un’Aston Martin. Da gennaio sono state numerose le incursioni, la frazione è forse penalizzata dal fatto di trovarsi stretta fra l’argine del Brenta, la provinciale via Valmarana di Noventa e l’autostrada A4. «Ci stiamo veramente stancando, stiamo valutando di mettere a disposizione cani addestrati» conclude Manzi «vorrei far presente che ogni sabato un gruppo di colore passa di famiglia in famiglia e suona il campanello ricevendo pasta, farina, pomodoro e altri generi alimentari. Questo per dire che basta chiedere». (g.a.)

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