Si tatua sul braccio lo stemma comunale

GRANTORTO. C’è chi si fa tatuare l’immagine della ragazza, chi il nome dei figli o un simbolo che ha un significato particolare. Il sindaco di Grantorto Luciano Gavin si è fatto imprimere sul...

GRANTORTO. C’è chi si fa tatuare l’immagine della ragazza, chi il nome dei figli o un simbolo che ha un significato particolare. Il sindaco di Grantorto Luciano Gavin si è fatto imprimere sul braccio lo stemma araldico del Comune. Sarà di certo amore vero. Non senza un pizzico di esibizionismo, tipico di un politico che non perde occasione per sfoderarlo e per suscitare stupore. «Dimostra l’attaccamento alla mia comunità», sostiene Gavin, alzando con orgoglio la manica per mostrare l’opera d’arte. Sul braccio destro spunta il vessillo colorato. Marchiato a vita. Difficilmente a qualche altro sindaco della provincia sarà venuto in mente di farlo. Probabilmente non ce ne sarà un altro in tutta la Penisola. Anche perché il sindaco prima o poi passa, il tatuaggio invece resta. A Gavin, l’idea è venuta in Thailandia, durante le sue ultime vacanze, un paio di settimane fa: chissà, forse un attacco di nostalgia.

«Mi è venuto in mano un biglietto da visita del Comune», racconta euforico, e mi è subito balenata l’idea del tatuaggio. Non ci ho ripensato due volte a farmelo imprimere. È stato un po’ doloroso», ammette, «ma ne vado fiero. Grantorto sta vivendo il suo momento d’oro. Stiamo facendo cose grandiose: quattro proposte di legge in un anno, per le quali riceviamo complimenti ovunque». Anche se poi a Grantorto (ma il sindaco non dovrebbe pensare prima di tutto ai problemi del suo Comune?) tanto legiferare non ha cambiato di una virgola la qualità della vita. Ha però abituato la gente alle “novità”. All’ultimo consiglio comunale, Gavin si è presentato con una t-shirt degli “indignati”. Ha esordito con la sua proposta di legge a tutela delle imprese e poi è sceso tra il pubblico a offrire acqua, lasciando al vicesindaco il compito di spiegare il bilancio, documento-cardine della gestione di qualsiasi Comune italiano.

Paola Pilotto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova