«Siamo costretti ad applicare una tassa iniqua: la Tares»
CADONEGHE. Anche per il 2013 la tariffa dei rifiuti rimarrà invariata a Cadoneghe: l’unica differenza in bolletta sarà l’introduzione della Tares. In attesa che il nuovo governo decida su eventuali modifiche in merito alla sua applicabilità, il Consiglio comunale ha stabilito che la tariffa di asporto e smaltimento gestita da Etra non subisca alcun aumento per i servizi comuni e indistinti (asporto e smaltimento), mentre subiranno un adeguamento i servizi a domanda individuale (bidone del verde domestico). Il sistema di gestione con campane interrate e press-container (entrato in vigore a giugno 2006) per cinque anni ha mantenuto invariata la tariffa; solo nel 2011 c’è stato un incremento del 4% a causa dell’aumento dei carburanti. È inoltre previsto che per il 2013 sia avviata una diversa forma di raccolta dell’umido in alcune aree. I bidoni spesso vengono lasciati aperti o vengono rotte le serrature e questo fa sì che ci si butta dentro di tutto. E pertanto l’umido presenta un grado di impurità del 9%, percentuale che deve essere assolutamente diminuita, pena l’aumento del costo del servizio.
Per quanto riguarda la nuova tassa Tares, il suo importo è stato stabilito dal precedente governo e sarà totalmente incamerato dallo Stato. Non un euro sarà trattenuto dal Comune. Si tratta di un aumento lordo di 30 centesimi per ogni metro quadrato di immobile, comprese le aree scoperte operative. «Come amministratori siamo tenuti alla sua applicazione», spiega il sindaco Mirco Gastaldon, «ma per me si tratta di una tassazione iniqua, che si aggiunge all’elevata imposizione fiscale che tutti i fabbricati oggi subiscono. Costringerà molte famiglie a pagare solo in funzione della metratura della casa, indipendentemente dal numero di occupanti, dal possesso o meno dell’immobile e anche dal reddito familiare».
Cristina Salvato
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