Solesino discute il problema dei furti Intanto i ladri rubano

Nell’affollato dibattito sulle ronde irrompe l’ultima vittima La protezione civile di Granze: «Continuiamo il presidio»
Di Nicola Cesaro

GRANZE. «Voi parlate e intanto i ladri sono entrati in casa mia!». C’è stato anche il colpo di scena ieri sera a Solesino, nella sala affollata per l’incontro promosso per discutere sulla sicurezza in paese, vittima di un’ondata di furti che ha messo in allarme la popolazione, al punto da indurre un nutrito gruppo di giovani a dar vita a delle ronde, viste però di cattivo occhi da carabinieri e amministrazione comunale. I residenti hanno raccontato di vivere nella paura e di non sentirsi protetti. E Paolo Canazza è arrivato a raccontare in presa diretta quello che gli era appena accaduto, aggiungendo così il suo nome alla lunga lista delle vittime della malavita. Difficile per loro solidarizzare con chi li ha invitati a non mettersi nei guai, sia per il rischio di fare brutti incontri durante i pattugliamenti spontanei sia perché le ronde sono ora disciplinate dalla legge e quindi non possono essere improvvisate. È arrivata pure la solidarietà dell’onorevole leghista Massimo Bitonci: «I cittadini di Solesino hanno diritto alla propria sicurezza» ha dichiarato «Se lo Stato non la può garantire, è giusto che si organizzino, secondo le forme, pur complicate, previste dalla legge. Sono disposto ad aiutare questi ragazzi ad agire in tutta sicurezza». Hanno partecipato alla serata il comandante della polizia locale Maurizio Cavatton, l’assessore provinciale Enrico Pavanetto e il vicesindacoOsvaldo Bellucco; almeno un’ottantina i cittadini in sala. Pavanetto ha annunciato che chiederà al prefetto di incontrare i solesinesi e ha prospettato la possibilità di rinforzare la presenza dei carabinieri.

Se a Solesino la reazione della gente all’ondata di furti in abitazione è osteggiata dalle istituzioni, nella vicina Granze sono invece le istituzioni a mettersi a disposizione per affiancare le forze dell’ordine nella prevenzione dei furti. In campo lo stesso sindaco con la protezione civile. Una scelta che non è stato condivisa dal responsabile del Distretto Giuseppe Rangon (pure lui presente all’incontro di ieri sera a Solesino) il quale ha minacciato provvedimenti disciplinari per aver travalicato i limiti connaturati al ruolo della protezione civile. Risponde il sindaco Bruno Bizzaro: «Concordo sul fatto che la Protezione civile si occupa di prevenzione e di emergenze: basta chiarire quali siano. In questo frangente siamo in presenza sia della necessità di prevenzione che dell’emergenza, e quando c’è una situazione che richiede l’impegno concreto di tutte le componenti sociali disponibili sul territorio, mi sento in dovere di mettere da parte le convenzioni e i discorsi di circostanza e di adottare tutte le misure necessarie a fronteggiare la situazione».

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