Sospesa la "notte dei musei" per l'attentato di Brindisi

L’iniziativa avrebbe dovuto coinvolgere 2000 siti artistici in tutt’Italia. Ornaghi: "Sofferto silenzio di tutti i luoghi della cultura"

PADOVA.  In seguito al tragico attentato che ha colpito l’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi, il ministro per i Beni e le attività culturali, Lorenzo Ornaghi, ha deciso di sospendere l’evento nazionale "la notte dei musei". Lo annuncia il Ministero dei beni culturali in una nota. «Con il sofferto silenzio dei luoghi della cultura - afferma il ministro - si manifesterà, oltre che la condanna di ogni gesto di violenza, la sincera partecipazione al dolore della famiglia della vittima, di tutte le persone coinvolte nell’attentato, di tutta la città di Brindisi».

Il programma della "Notte dei musei" che avrebbe dovuto svolgersi a Padova.
Fuori il caos del sabato sera, dentro il silenzio di un notte dedicata all'arte. Ritorna la “Notte europea dei musei” e, come in molte altre metropoli, i Musei civici rimarranno aperti dalle 19 all'una. Passare una serata ad alta densità culturale non è solo prerogativa degli appassionati d'arte. Sono tanti i giovani che approfittano di queste iniziative, complice anche l'ingresso gratuito (che per gli studenti è un richiamo forte quasi quanto lo spritz).

La “notte bianca” dei musei giunge all'ottava edizione e vede in rete circa 2000 musei e gallerie d'arte, che il 19 maggio resteranno aperti la sera. A Padova oltre al patrimonio artistico dei musei civici sarà possibile visitare le mostre temporanee “Ospiti al Museo” e “Musei e antiquari”. Le opere da vedere sono tante e potrebbe non bastare una sera. Ma con l'aggiunta delle mostre temporanee anche chi conosce a menadito la collezione della città del Santo non potrà accampare scuse. Tanto più che la sezione archeologica presenta una novità: il nuovo allestimento della Sala dei Volumnii, oggi divenuta la Sala dedicata al territorio situato a sud di Padova. Il monumento funerario della famiglia dei Volumnii fa ancora sfoggio di sé ma si possono ammirare anche i corredi funerari rinvenuti nella saccisica, tra i quali spiccano manufatti in vetro colorato. Dall'archeologia ai ritratti olandesi, la visita al museo offre un ampio ventaglio.

Nella Pinacoteca del Museo d’Arte Medievale e Moderna si segnalano la Croce di Giotto, le Gerarchie Angeliche del Guariento, la Madonna della Tenerezza del Mantegna, e ancora Giorgione, Tiziano, Romanino, Bassano, Veronese e Tiepolo. Sono presenti anche due arazzi, uno medievale istoriato di manifattura francofiamminga, l’altro rinascimentale. E si può abbinare la visita alla cappella degli Scrovegni che rimarrà aperta fino alle 22 (ma è a prenotazione obbligatoria).

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