Sotto shock, il marito di Luana fugge dalla casa

SAN MARTINO DI LUPARI. Non si dà pace, è sotto choc, vuole lasciare quel nido d'amore diventato un insieme di stanze ricche di troppi ricordi, di troppo momenti che non potranno tornare più. La tragedia della giovanissima Ionela Catilina Patrascu, stroncata da un malore a soli 24 anni, venerdì pomeriggio, è in questi ore il dramma di un marito che le era legatissimo; il 16 gennaio aveva festeggiato con lei, che tutti chiamavano Luana, il compleanno.
Di lì a pochi giorni avevano avuto la lieta notizia, sarebbero diventati mamma e papà, Ionela attendeva un bimbo. Una famiglia, due giovani con un lavoro, una prospettiva di felicità. In un attimo tutto è finito. Ieri, nell'appartamento in cui vivevano, nel contesto di un condominio in via Meucci, non c'era nessuno. Una vicina, che nelle concitate ore del pomeriggio in cui si è consumato il dramma era andata a bussare per capire perché la donna non rispondesse alle numerose chiamate del marito, racconta che l'uomo «è distrutto. Ora non c'è nessuno in casa; non si dà pace, non vuole credere che sia successo. È andato avanti e indietro, si è portato via diverse cose, credo sia andato a vivere da una parente. Ma quella casa ora gli appare invivibile. Da pochi giorni Luana aveva saputo di essere incinta, era un figlio tanto atteso e voluto, circa otto mesi fa aveva avuto una prima gravidanza, cui era seguito, purtroppo, un aborto spontaneo. Aveva molto sofferto, senza però perdere la fiducia di poter diventare madre».
Qualcosa l'ha uccisa, senza dare alcun tipo di preavviso, in un momento straordinario della sua esistenza: «Volava da quanto era felice, era entusiasta; e poi era il ritratto della salute, non mi aveva mai detto di avere problemi di cuore, mi sembra assurdo tutto quello che è successo».
Silvia Bergamin
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