Spaccata a Mortise, rubati profumi per 15 mila euro

Hanno usato un’auto come ariete per infrangere la vetrata, colpo da 15 mila euro al negozio Profumi e Sfizi di via Di Lenna 11 a Mortise

PADOVA. Hanno usato un’auto come ariete per infrangere la vetrata e, una volta all’interno, hanno fatto razzia di profumi. Colpo da 15 mila euro al negozio Profumi e Sfizi di via Di Lenna 11 a Mortise. I banditi hanno colpito verso le 4 del mattino, utilizzando una Fiat Punto rubata qualche giorno prima a Campo San Martino. Hanno ingranato la retromarcia e abbattuto la vetrina, dando poi il via al saccheggio.

«Ho aperto i battenti lo scorso mese di ottobre, quando ho rilevato l’attività da una profumeria che stava sempre in questa via, poco più in là. Non ci voleva proprio un colpo del genere. Nonostante la crisi sono stata coraggiosa ad avviare il negozio e adesso stavo un po’ alla volta facendomi il giro di clientela. Un furto così rischia di mettermi in ginocchio», racconta amareggiata Mirosa Vania, titolare del punto vendita, che dalle quattro del mattino ha seguito per tutta la giornata di ieri i lavori di risistemazione del negozio.

«Quella che hanno buttato giù non era una vetrina espositiva. Era un vetro dietro al quale c’era una parete di cartongesso con affisse le mensole di cristallo dove erano esposti creme, beauty case e profumi. Hanno distrutto tutto e si sono perfino portati via degli interi cassetti pieni di merce. Oltre ai 15 mila euro di prodotti bisognerà contare anche il danno alla struttura. Speriamo che l’assicurazione copra tutto. Intanto dietro a quel vetro farò costruire un muro in mattoni», prosegue la titolare, che racconta di aver ricevuto molta solidarietà dal vicinato. «In tanti stanotte hanno sentito i colpi alla vetrina, due molto forti mi hanno detto. Alcuni si sono affacciati alle finestre e hanno visto tre o quattro persone scappare, in parte a piedi e in parte a bordo di un’utilitaria nera. Me l’hanno raccontato stamattina quando dalle proprie abitazioni sono scesi per darmi un po' di conforto».

Sul posto è arrivata una pattuglia della Squadra volante della questura e poco dopo sono intervenuti anche i colleghi della Scientifica per i rilievi. I malviventi hanno abbandonato l’auto usata per sfondare la vetrina e sono fuggiti a bordo di una vettura “pulita”.

Da una prima ricognizione sembra che lì intorno non ci siano telecamere. Non sarà quindi possibile contare sui fotogrammi per provare ad arrivare all’identificazione dei ladri.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova