Sparò al ladro in casa, Onichini condannato a quattro anni e 11 mesi

PADOVA. Quattro anni e undici mesi per tentato omicidio.
E' arrivata la condanna per Walter Onichini, il macellaio di Legnaro (da tempo trasferitosi con la famiglia nella Riviera del Brenta), accusato di tentato omicidio per aver sparato e ferito un ladro nella sua villetta di Legnaro la notte del 22 luglio 2013: il tribunale di Padova ha deciso per la condanna a quattro anni e undici mesi, interdizione temporanea ai pubblici uffici e risarcimento di 24.500 euro.
Alla lettura della sentenza, molte le proteste di amici e sostenitori dell’imputato.
Il pm Emma Ferrero aveva chiesto 5 anni e due mesi: secondo la pubblica accusa il commerciante aveva sparato per uccidere.
Walter Onichini, 37 anni, aveva sparato al ladro Elson Ndreca, un predone albanese 25enne che, dopo essersi intrufolato in casa sua con alcuni complici, stava cercando di fuggire rubandogli l’auto parcheggiata sotto casa.
Il commerciante lo aveva ferito e caricato in auto per abbandonarlo poco dopo, a circa un chilometro da casa, dove era stato ritrovato all’alba da un passante.
Il giudice ha stabilito anche un risarcimento a favore della parte civile (il bandito oggi latitante) sia pure da stabilire in un separato giudizio civile ma con una provvisionale immediatamente esecutiva (un anticipo) di 24.500 euro e il pagamento delle spese processuali.
La sentenza Entro 90 giorni le motivazioni della pronuncia: solo allora sarà possibile capire la “lettura” dei fatti del tribunale. Ma è chiaro che è stata accolta la ricostruzione del pm Emma Ferrero, titolare dell’inchiesta. Pm che aveva reclamato 5 anni e 2 mesi di carcere per l’imputato. Quel 22 luglio del 2013, intorno alle 3.30, dalla finestra della camera da letto Onichini esplose alcuni colpi con un fucile a pompa, regolarmente detenuto. Nel mirino i malviventi decisi a soffiargli l'Audi S4 parcheggiata nel vialetto, dopo aver messo a segno un blitz al piano terra della sua casa. Secondo la pubblica accusa, in quanto esperto di tiro al piattello, Onichini sapeva colpire un bersaglio in movimento. Conclusione: centrando il ladro, Elson Ndreca, aveva agito con dolo. Aveva sparato con la piena consapevolezza di colpire il fuggitivo e con la volontà di provocarne la morte mentre stava al volante della sua Audi S4. Di più. Il pm aveva osservato che in quel momento «non correvano pericoli né lui né i familiari (la compagna e il figlioletto)». Nessuna legittima difesa: il ladro, ferito grave, non sarebbe stato nelle condizioni di reagire.
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