Spettacoli teatrali nei quartieri contro le truffe agli anziani

Polizia e Comune mettono in campo un’idea originale per spiegare agli anziani come difendersi dalla truffe: «Attenzione a chi suona alla vostra porta»

PADOVA. Il teatro è l’ultima «arma» messa in campo dalla polizia e dall’amministrazione comunale di Padova per prevenire le truffe ai danni degli anziani. Si chiama infatti «Fermiamo i ladri dei sogni con il teatro» il ciclo di conferenze con messa in scena teatrale delle più comuni tecniche di truffa presentato oggi dal questore Vincenzo Montemagno. «Da tempo - spiega Montemagno - a Padova come in varie città d’Italia alcuni truffatori hanno preso di mira in particolare le persone anziane, introducendosi nelle loro abitazioni con scuse variegate riescono a rubare denaro e gioielli. A volte si spacciano per controllori del gas, in altre occasioni come fornitori telecamere e sistemi di allarme. Occorre mettere in guardia la cittadinanza e così abbiamo pensato a delle rappresentazioni teatrali, in maniera da far vivere attraverso la finzione scenica, quello che potrebbe accadere e spiegare ai pensionati quali sono le contromisure più adeguate».

Recentemente gli uomini della squadra volanti sono riusciti ad individuare una truffatrice specializzata in razzie a casa di anziani, ma sebbene la donna fosse indiziata di una decina di furti, solo la metà dei derubati ha voluto sporgere denuncia. La nomade è stata arrestata per un cumulo di pena relativo a furti avvenuti nel veneziano. Al progetto «Fermiamo i ladri dei sogni con il teatro» collaborano anche i «Guardian angels» che avranno il compito di spiegare i dettagli della campagna agli anziani.

«Gli anziani non devono aprire la porta a chi si spaccia per un funzionario o un amico di famiglia alla ricerca di denaro - ha detto il questore - nel momento in cui si rubano gli oggetti di valore, non si commette un reato solamente contro il loro patrimonio: chi ruba a un anziano ruba qualcosa di piùimportante del valore materiale di una catenina o di un anello, viola la dignità e la tranquillità della sua esistenza». Il Comune di Padova con i consigli di quartiere ha sposato l’iniziativa e messo a disposizione le sale per i sei incontri previsti tra il 30 aprile e il 15 maggio. «Vogliamo affiancare all’attività di repressione dei reati da parte delle forze dell’ordine - ha spiegato il vice sindaco di Padova Ivo Rossi - l’educazione alla sicurezza: esistono dei modi positivi di autotutelarsi e di rapportarsi con le forze dell’ordine che vanno imparati».

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