Stangata del Comune sui falsi poveri
Chiedevano lo sconto sui buoni-mensa per i figli: recuperato un milione. «Furbetti» segnalati alla Procura

PADOVA. Genitori con l'Audi o la Bmw pronti a chiedere la riduzione della retta scolastica o delle mense per il proprio figlio, presentando Isee bassissimi. Oppure commercianti con attività ben avviata (come un bar ad esempio), pronti a fare lo stesso. La battaglia dell'assessore ai Servizi scolastici Claudio Piron contro i furbetti dell'aiutino sta dando i suoi frutti. «In due anni abbiamo recuperato 1.022.395 euro di mancate esenzioni che prima facevamo solo per le refezioni scolastiche - spiega -. Nella cifra va considerato anche che abbiamo tolto la fascia di esenzione totale, però una buona parte proviene dal lavoro di controllo che il settore sta facendo». A questi si aggiungono i 208.620 euro in più che si prevede di incassare grazie ai controlli di quest'anno e in generale alle minori richieste di agevolazioni sulle tariffe d'iscrizione alle scuole comunali.
Fra mense e iscrizioni il Comune ha sborsato un milione di euro in meno in due anni: soldi freschi per le casse comunali. Lo scorso anno 14 redditi «incongrui» furono segnalati alla Procura della Repubblica: quest'anno, in sei mesi, i casi sono già 18. Su 172 controlli effettuati su persone che hanno chiesto l'agevolazione per i propri figli 23 (13,4%) hanno dato esito negativo: niente agevolazione e segnalazione alla Procura per i casi più eclatanti di false dichiarazioni presunte. In 50 casi (il 29%) il Comune ha chiesto dei dati in più sui quali baserà la propria decisione.
«Da quest'anno, grazie alla collaborazione della polizia municipale, possiamo controllare anche le auto di proprietà delle persone», spiega Piron. Un altro dato può contribuire a chiarire la questione: l'87% di chi ha chiesto l'agevolazione l'anno prima ed è stato controllato non ripresenta domanda l'anno dopo. Qualcuno magari si è solo spaventato, oppure scontrato con la burocrazia: ma l'idea che ci siano molte persone pronte a provarci (e se va male, amen) nel richiedere l'agevolazione è lecito farsela. Anche perché da quando i controlli sono serrati sono diminuite di molto le richieste di sconto di per sé: nel 2009 riguardavano 1476 bambini, quest'anno si arriverà attorno agli 840. Negli ultimi sei mesi sono stati riscontrati dai controlli 44 Isee irregolari: un'usanza che il settore Servizi scolastici è determinato a far finire.
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