Stasera a S.Domenico si contano le perdite

SELVAZZANO. «Non mi va di sparare cifre a caso. Prima di comunicare l'ammontare dei danni nel nostro comune alla Regione, aspetto di avere in mano perizie e relazioni tecniche che mi permettano di avere un ordine di grandezza che sia vicino alla realtà. Così come abbiamo operato nell'emergenza del 2010, quando furono stimati danni per 5 milioni di euro». Il sindaco di Selvazzano Enoch Soranzo, che per ora tace sulla stima dei danni, dice che entro lunedì prossimo, come richiesto da Luca Zaia che martedì sarà a Roma per presentare le richieste al Governo, saprà fornire dati più reali possibile. Per ora l'unica cosa certa è che le segnalazioni di famiglie con l'acqua in casa, arrivate a partire dalla sera del 3 febbraio alla centrale operativa della Protezione civile di via Galilei, sono state circa 150.
«Rispetto all'alluvione 2010, quando la nostra attenzione era concentrata principalmente sul Bacchiglione, questa è stata molto più impegnativa perché ha interessato in maniera pesante la popolazione», fa notare Gianni Peruffo, da un ventennio coordinatore della Protezione civile selvazzanese. «Nel corso dell'emergenza abbiamo dovuto cambiare modo di operare: avevamo iniziato svuotando gli interrati, ma presto siamo stati costretti ad abbandonare questa scelta perché l'acqua continuava a crescere. Allora ci siamo dedicati a confezionare sacchetti di sabbia. Ne abbiamo preparati circa 5.000 con 500 quintali di sabbia. Abbiamo avuto la collaborazione dei cittadini e di questo li ringraziamo. Nei 4 giorni di emergenza piena, si sono dati il turno 160 nostri volontari. A volte anche con turni di 18/20 ore. Abbiamo finito di pompare l'acqua fuori dalle case sabato pomeriggio. L'ultimo è stato il garage di un anziano di via Vegri che, con grande senso civico, ci aveva detto di dare priorità a chi era messo peggio di lui. Spero che i cittadini capiscano le dimensioni di questa emergenza e se non siamo riusciti a soddisfare tutte le chiamate me ne scuso».
Gianni Peruffo invita tutti coloro che hanno usufruito dei sacchetti di sabbia a contattare la Protezione civile (329 2108201 - 049 8685259) per concordare la restituzione. Stasera, intanto, alle 20.45 al centro civico Fabio Presca di via Colombo (quartiere San Domenico), l'amministrazione comunale ha programmato un incontro con i cittadini che hanno avuto danni. Verrà illustrata la procedura per la richiesta dei risarcimenti.
Gianni Biasetto
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