Stefani inaugura la fiera dei Mussi, minuto di silenzio per Scquizzato
L’antica manifestazione è giunta all’842esima edizione. Ostellari: «Questa festa è specchio della tenacia e della concretezza del Veneto».

Inaugurata l’842esima edizione dell’antica fiera dei Mussi, storico appuntamento che celebra le radici agricole e l’identità del territorio. Significativa la presenza del governatore Alberto Stefani, intervenuto per la prima volta in fiera nella sua nuova veste istituzionale. L’ha accolto la vicesindaca e coordinatrice della manifestazione, Francesca Pizziolo.
Non è mancato anche un momento di commozione, quando la sindaca Antonella Zoggia ha annunciato la scomparsa di Antonio Scquizzato, presidente dell’associazione Antica Fiera dei Mussi. I presenti lo hanno ricordato con un minuto di silenzio.
L’evento è entrato nel vivo con un corteo partito dalla piazza del municipio e arrivato al parco Draganziolo accompagnato dalla Banda Mazzarollo, majorettes Blu Bell, arcieri, sbandieratori e rappresentanti del volontariato. Nel suo intervento Stefani ha esaltato la straordinaria longevità della fiera, definendola un simbolo identitario che supera i secoli e racchiude i valori fondanti di Trebaseleghe, dell’Alta e di tutto il Veneto: il lavoro, l’agricoltura, la solidarietà e la sussidiarietà. Stefani ha poi garantito il pieno sostegno della Regione.
La Provincia è stata rappresentata dal vicepresidente Michele Sigolotto, accompagnato dai consiglieri Elena Pagetta, Moreno Giacomazzi e Luigi Sabatino. Sigolotto ha sottolineato il valore provinciale della manifestazione, ringraziando volontari e forze dell’ordine per il supporto.
La centralità del comparto primario e la necessità di una tutela sovranazionale sono state al centro dell’intervento dell’europarlamentare Paolo Borchia, che ha definito la fiera una perfetta sintesi del saper fare veneto, rimarcando l’importanza di difendere in Europa il lavoro di agricoltori e allevatori.
La senatrice e sottosegretaria a imprese e made in Italy, Mara Bizzotto, ha esortato i giovani a esplorare il mondo senza dimenticare le proprie radici e suggerito alle istituzioni di fare rete per trasformare le difficoltà degli imprenditori in occasioni di sviluppo. Il legame profondo con la storia locale è stato ribadito anche dal senatore e sottosegretario alla giustizia Andrea Ostellari, che ha descritto la fiera come lo specchio della tenacia e della concretezza venete, valori da tramandare.
All’evento hanno partecipato l’assessora regionale Elisa Venturini, i consiglieri Eleonora Mosco, Alessio Morosin e Roberto Marcato, autorità politiche regionali e locali, rappresentanti del mondo agricolo, associazioni e forze dell’ordine. In chiusura la sindaca Antonella Zoggia ha ricordato come il segreto della longevità di questa fiera risieda nella sua capacità di evolversi senza perdere la propria identità agricola.
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