«Stival? Mai visto o sentito durante l'emergenza» «Cosa deve insegnare? Conosco bene il piano»
BOVOLENTA.
Stival? Come si permette uno che non ho mai visto e nemmeno sentito al telefono di affermare che i sindaci hanno bisogno di andare a scuola di protezione civile? E chi sarebbe il professore, lui? Chi ha fatto togliere lo stemma dell'Italia dalle divise della protezione civile per me non è certo la persona più adatta per impartire lezioni». Il sindaco di Bovolenta Vittorio Meneghello, vicino al Pdl, è furibondo dopo aver sentito le dichiarazioni dell'assessore regionale. «Stival ha risposto agli attacchi del sindaco di Veggiano prendendo in mezzo anche gli altri sindaci, è questo che non tollero - aggiunge Meneghello - Poteva rivolgersi alla diretta interessata invece che generalizzare. Servirebbero a lui delle lezioni, di buona educazione però. Dopo aver lavorato e sofferto giorno e notte con i nostri volontari della protezione civile non accetto che mi si venga a dire che sono impreparato. Ho sempre lodato la protezione civile, chiedo solo di essere rispettato ed ascoltato. Abbiamo tutte le responsabilità e dovremo anche stare zitti?». Anche a Casalserugo le affermazioni di Stival non lasciano indifferenti. «Avrei voluto vedere l'assessore qui con noi la sera del 2 novembre, quando il paese stava andando sott'acqua e non avevamo informazioni - ribatte il sindaco Elisa Venturini - Se dopo tutto quello che stiamo facendo dobbiamo anche prenderci le croci, non ci stiamo. In fondo la nostra gente sa chi c'era in mezzo a loro in quelle ore drammatiche e chi invece non si è mai visto, inutile raccontare storie. Io il piano comunale di protezione civile lo conosco riga per riga: la notte del primo novembre, alla notizia della rottura dell'argine a Roncajette, sono venuta in municipio a leggermi tutti i documenti. So anche come si fanno i sacchi di sabbia, se è questo che ci vogliono insegnare». Il problema è che nelle ore dell'emergenza è mancata una regia comune, le informazioni non arrivavano con la stessa velocità con cui saliva l'acqua. «Per due giorni siamo rimasti soli, senza direttive dall'alto. In questi casi invece dovrebbe esserci un coordinamento a livello regionale. All'assessore Stival chiedo più mezzi visto che non avevamo le barche per raggiungere le famiglie isolate, e più personale da impegnare sul campo».
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