Sub padovano morto alle Maldive: sabato i funerali di Gianluca Benedetti
L’ultimo saluto alle 10 nella chiesa parrocchiale di Cristo Re a Sant’Osvaldo

Si svolgeranno sabato mattina, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Cristo Re i funerali di Gianluca Benedetti il sub padovano di 44 anni deceduto, assieme ad altri quattro connazionali, durante un’immersione alle Maldive, nei pressi dell’atollo di Vaavu, il 14 maggio scorso. Il corpo di Gianluca è stato il primo a essere recuperato; successivamente sono stati ritrovati quelli delle altre vittime, Federico Gualtieri, Muriel Oddenino, Monica Montefalcone e la figlia Giorgia Sommacal.
La salma del 44enne, capobarca della spedizione, è stata la prima a essere rimpatriata in Italia e a essere sottoposta all’autopsia effettuata lunedì scorso all’ospedale di Gallarate. Dopo l’esame autoptico la Procura ha quindi concesso il nullaosta per i funerali che si svolgeranno domani mattina.
L’incidente fatale
I cinque subacquei italiani sono morti dopo essere entrati in una grotta e avere imboccato un corridoio (alto circa un metro e mezzo e lungo 30 metri) varcando quella che sarebbe stata la seconda camera della caverna che stavano esplorando. Qui, con ogni probabilità i cinque avrebbero tentato di tornare indietro attraverso lo stesso corridoio non riconoscendone però più l’ingresso e prendendone, a quel punto, un altro.
Una scelta risultata poi fatale visto che si trattava di un cunicolo chiuso dal quale i cinque, purtroppo, non sono più riemersi. Gianluca sarebbe stato ritrovato, dal team di sommozzatori finlandesi che ha recuperato i cinque corpi, nel primo ambiente della cava; un segno, questo, che farebbe pensare come il padovano fosse riuscito a ritrovare la via giusta quando, però, sarebbe stato troppo tardi e l’aria della sua bombola ormai finita.
Chi era
«Gianluca lo conoscevo molto bene. L’ultima volta lo avevo visto l’inverno scorso. Quello che gli è accaduto mi sembra ancora impossibile. Non riesco a capire cosa possa essere successo anche perché Gianluca era un perfezionista; una persona che non si avventurava e che soprattutto non lasciava nulla al caso quando era impegnato in una immersione», aveva raccontato al nostro giornale, un amico del sub padovano subito dopo la tragedia.
«Quando si concentrava su una missione non lasciava nulla al caso. Gianluca era un sub esperto. Tutte le persone che scendevano in acqua con lui poi erano sempre soddisfatte era una persona che dava sicurezza».
Gianluca Benedetti, un passato da bancario, qualche anno fa, aveva deciso di lasciare Padova, dove vive ancora la mamma Paola, per rincorrere il suo sogno di lavorare e vivere alle Maldive. In città tornava ogni sei mesi circa dove lo attendevano gli amici di sempre, quelli che, assieme ai suoi familiari, domani mattina gli daranno l’ultimo saluto.
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