«Sul conto anche i bidoni vuoti»
SOLESINO. Un esposto in Procura sul sistema della raccolta dei rifiuti con i tag elettronici. A presentarlo è Matteo Pegoraro, candidato a sindaco con “Solesino in movimento”, che ha ricevuto una segnalazione di un gruppo di cittadini che si presentano come dipendenti di De Vizia e Sesa. Ovvero le aziende incaricate della raccolta dei rifiuti in molti comuni del Bacino. La denuncia ipotizza irregolarità nel funzionamento del Sirv, il Sistema Integrato per la Rivelazione degli Svuotamenti dei rifiuti adottato dal Bacino Padova 3 in 22 Comuni padovani. Dice Pegoraro: «Il Sirv, che utilizza un sistema a onde radio, equivalente al wi-fi, non distinguerebbe i bidoni vuoti da quelli pieni, e collegandosi con i tag, ovvero le targhette magnetiche attaccate ai contenitori, incamererebbe il rifiuto a prescindere che questo sia stato realmente prodotto, addebitandolo di fatto in fattura al cittadino come effettivo svuotamento». Affermazioni tutte da verificare. «Il Sirv» ricorda Pegoraro «funziona a tecnologia R-fid, a radiofrequenza: significa che il ricevitore passivo in possesso all’operatore ecologico permette in automatico di identificare i bidoni accedendovi da una data distanza attraverso le tessere magnetiche». Secondo la segnalazione questa distanza «si aggirerebbe sui 2-3 metri, provocando così la lettura di bidoni vuoti che sono magari posti fuori dalle mura di casa ma nel perimetro abitativo».
Replica il Bacino Padova Tre: «Il sistema è tarato per rilevare lo svuotamento a un metro, massimo un metro e mezzo. Lo svuotamento è legato al fatto che l’operatore, che ha il rilevatore attaccato alla giacca, debba avvicinarsi al bidone per svuotarlo. Un metro è quindi già più che sufficiente. Il sistema Sirv è perfezionato e invidiato, tanto che nell’ultimo anno, da Sicilia, Lecce, Parma e Sardegna, sono ventui a studiarlo perché lo vogliono installare nei rispettivi territori».(f.se.)
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