Sulla “panchina” dell’Esu il commissario Agostini

La Regione nomina a sorpresa l’avvocato di Albignasego che ora fa l’allenatore Guiderà l’ente fino alla nomina del cda. La prima reazione: «Non me l’aspettavo»

Nuovo cambio al vertice dell’Esu: nominato ieri il commissario Giuseppe Agostini, avvocato di Albignasego, che avrà il compito di traghettare l'ente fino alla nomina dei nuovi consigli di amministrazione. Una nomina a sorpresa, decisa dalla Giunta regionale e comunicata ieri dall’assessore alla Scuola Elena Donazzan, che ha colto alla sprovvista lo stesso Agostini, “sponsorizzato” da Massimiliano Barison, ex sindaco di Albignasego. «Ho fatto il suo nome, ma la scelta è tutta della Giunta regionale» dichiara Barison, ora consigliere regionale, capogruppo di Forza Italia. «Conosco Giuseppe e ho grande stima di lui: so che farà un ottimo lavoro, per le sue capacità professionali e umane. È ora di lasciare spazio a persone nuove, che non abbiano mai fatto politica». Giuseppe Agostini, infatti, non ha mai avuto in tasca una tessera di partito né, nei suoi 44 anni di età, ha praticato politica attiva. Il suo impegno sociale lo ha sempre speso sull’erba dei campi da calcio, come allenatore. Da poco tempo tecnico professionista, collabora con il settore giovanile del Cittadella. «Se devo essere sincero la notizia mi ha colto di sorpresa», ammette. «Mesi fa mi avevano chiesto la disponibilità a una candidatura e avevo accettato, ma non era seguito alcun riscontro. Adesso invece mi ha piacevolmente spiazzato». Una spiegazione c’è, ovviamente. «Il mio nome deve averlo fatto Massimiliano Barison, che conosco da una vita. La Regione aveva bisogno di un tecnico e io lavoro come avvocato nel campo del diritto civile. Mi occupo, tra l’altro, di ristrutturazioni aziendali e quando Barison era assessore provinciale al Lavoro, ci siamo trovati spesso ai tavoli di concertazione con sindacati, lavoratori e aziende in crisi per mediare le soluzioni che garantissero il miglior risultato per tutti». Un piano per riorganizzare l’Esu, però, ancora non c’è. «Devo ancora metterci piede dentro, avendo ricevuto la nomina da pochissimo», spiega Agostini. «Per prima cosa incontrerò le persone con cui collaborerò fino alla nomina del nuovo cda. Poi sentirò che progetti ha la Regione e mi metterò subito al lavoro». L'Esu di Padova è orfano da febbraio del precedente commissario Rocco Bordin, sostituito dal funzionario regionale Pier Angelo Turri, che non percepiva alcuna indennità per questo incarico. Il compenso stabilito per il nuovo commissario, così come per i nuovi “colleghi” di Venezia e Verona, Salvatore Castagnetta e Giuseppe Favretto, è invece di 3.150 euro al mese.

Cristina Salvato

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