Svizzero, il broker dei vip non paga le multe: condannato

PADOVA. Il broker dei vip Nicolò Svizzero, l’uomo che maneggiava milioni di euro e che organizzava feste di extra lusso, non ha pagato contravvenzioni per oltre 4 mila euro. Condannato dal Giudice di Pace, si è opposto ricorrendo in Cassazione e ora è arrivata la decisione della Suprema Corte: ricorso rigettato e Svizzero condannato a pagare le multe, oltre a 2 mila euro di spese di giudizio e molto probabilmente altri 2 mila di contributo unificato. Per gli Ermellini, infatti, «ci sono tutti i presupposti affinchè questa sanzione venga irrorata».
Sentenza del 2015. Il Giudice di Pace emette la sentenza nel dicembre del 2015 sul ricorso intentato dallo stesso Svizzero in merito al pagamento di una cartella di dell’importo di 4.081,10 euro che riguardava sanzioni irrogate per violazioni al Codice della strada. Svizzero si oppone e presenta un ricorso molto articolato che si basa su ben 8 motivi, assistito dall’avvocato Lisetta Cubeddu. Ricorre contro Equitalia e contro il Comune di Padova.
Motivi infondati. La Cassazione passa in rassegna tutti i motivi che vengono ritenuti infondati o inammissibili. Si tratta di tecnicismi e ipotetici vizi procedurali. Ora Svizzero dovrà pagare anche se si tratta di bazzecole rispetto alle sue possibilità e ai suoi guai giudiziari che lo stanno tenendo agli arresti domiciliari. Il pubblico ministero Marco Brusegan sta attendono l’esito delle rogatorie che ha richiesto per completare un’indagine, svolta dalla Guardia di Finanza, molto complessa.
Molte rogatorie. Le rogatorie sono state inoltrate ad istituti di credito di Singapore, Dubai e Svizzera. Il borker è entrato in carcere lo scorso 10 ottobre e ne è uscito 15 giorni dopo, quando i giudici hanno accettato la tesi difensiva dei suoi legali Fabio Crea e della collega Eleonora Prete.
Da quanto emerge dalle indagini del nucleo di polizia Economica e finanziaria della Guardia di Finanza, l’uomo avrebbe fatto sparire oltre 30 milioni di euro affidatigli da facoltosi imprenditori padovani suoi clienti. Giri vorticosi di soldi per investimenti in alta finanza. E ancora feste da alta società nei migliori hotel di Saint Moritz mai saldate, società con uffici sbandierati a Lugano mai esistiti e una vita con l’acceleratore al massimo fra New York e Singapore, Londra e Lugano e, in Italia, Padova e Milano. Una vita strabiliante per il rampollo padovano imparentato con i Morellato e i Biasuzzi. Due famiglie importanti che l’hanno aiutato a conoscere persone facoltose.
Indagine svizzera. L’autorità giudiziaria elvetica contesta a Svizzero (indagine che nulla ha a che vedere con quella padovana) di aver bruciato 19 milioni, soldi che investitori gli avevano consegnato con la promessa di fruttuosi rendimenti. Nel pacchetto ci sono i bidoni lasciati, come la festa da 211 mila franchi svizzeri all’hotel Badrutt’s Palace di Saint Moritz o i 3 mila franchi svizzeri mai pagati a Sanitas (un’assicurazione sanitaria). La Svizzera ha chiesto l’estradizione. La sentenza della Cassazione sulle multe è il male minore. —
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








