Asse Szumski-Stefani verso le comunali a Padova: «Pronti per un’intesa»
La principale novità in vista delle amministrative è offerta dal possibile asse tra Riccardo Szumski e Gianluca Stefani. Il medico «free vax» e il «difensore degli alberi» saranno infatti protagonisti di un incontro pubblico il prossimo 29 ottobre, nella sala polivalente Piacentino. Szumski, medico di famiglia vicino alla galassia no vax ed ex sindaco di Santa Lucia di Piave, è stato la vera sorpresa delle scorse regionali

Fuori dai due poli, c’è un mondo che si muove. La principale novità in vista delle amministrative è offerta dal possibile asse tra Riccardo Szumski e Gianluca Stefani. Il medico «free vax» e il «difensore degli alberi» saranno infatti protagonisti di un incontro pubblico il prossimo 29 ottobre, nella sala polivalente Piacentino. Szumski, medico di famiglia vicino alla galassia no vax ed ex sindaco di Santa Lucia di Piave, è stato la vera sorpresa delle scorse regionali.

Candidato governatore con Resistere Veneto, ha raccolto complessivamente il 5,13% dei consensi e nella sola Padova città il 2,32% (1.883 voti), riuscendo così a entrare a Palazzo Ferro Fini. Ora l’obiettivo è non disperdere quel patrimonio elettorale. «Stiamo lavorando in tutto il Veneto per presentarci alle amministrative, chiaramente decidono i territori ma io cerco di accompagnarli con l’esperienza e con il ruolo che ricopro», annuncia, spiegando di avere «già avviato contatti con esponenti di realtà locali».
Tra questi, c’è proprio Stefani: giovane leader del movimento Prometeo, noto per le sue (video)battaglie ambientaliste e anti-tram. «L’ho incontrato e possiamo valutare di fare un progetto insieme», conferma Szumski, «siamo pronti a fare un percorso con realtà civiche e non schierate». Sul nome del candidato, però, è ancora presto per fare previsioni.
«Ma oltre alle persone, servono proposte nuove», ammonisce il consigliere regionale. E Padova, secondo lui, offre diversi terreni su cui costruire una piattaforma alternativa. «È una città importante con varie problematiche», dice, «il tram ha generato difficoltà economiche non indifferenti, il centro storico vive una crisi importante e anche la sicurezza è un problema non da poco». Una proposta antisistema che potrebbe attingere al bacino dei delusi e, in generale, a quello del non voto.
Orizzonti
Ma questo è soltanto uno dei nuovi soggetti politici in costruzione per il 2027. C’è poi il movimento Orizzonti, guidato da Alessandro Dianin e che vede, dietro le quinte, l’ex assessore Marco Carrai. Un’operazione di critica a sinistra che coinvolge, seppure informalmente, anche l’ex sindaco dem Flavio Zanonato (con cui Dianin si confronterà proprio oggi alle 18.30 al centro universitario di via Zabarella). L’obiettivo è arrivare a definire entro novembre un’alleanza con gli ex giordaniani di Amo Padova e con il Pld e un candidato sindaco. Ruolo che il giovane presidente di Orizzonti non disdegna.
Ora
Nell’area di un centro moderato ma progressista c’è pure Ora, il movimento dell’economista Michele Boldrin. Qui l’attenzione è rivolta a Stefano Merigliano, professore emerito di chirurgia e già presidente della Scuola di Medicina, che avrebbe avviato una serie di incontri per valutare e strutturare una possibile discesa in campo.
Gav
Anche nel centrodestra, infine, si prepara una nuova proposta. È quella del «liberale» Umberto Loschi, titolare dell’osteria Madonnetta, che ha annunciato al Mattino la propria candidatura alla guida della lista Gav (Gruppo d’Azione vitivinicola). Loschi avrebbe già raccolto attorno a sé una ventina di persone, provenienti soprattutto dal mondo dell’università, dello sport e delle libere professioni, pronte a candidarsi. Il quadro, insomma, è ancora in movimento. E ai margini del bipolarismo prendono forma nuovi soggetti.
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