Tangenti, Marcolongo interrogato dal giudice ammette tutto
Ha confessato di essere stato l'esattore, per conto di Bordin, di un sistema ideato da Claudio. E ha rivelato di avere paura per sé e per i figli

PADOVA. Interrogato dal giudice, Ivano Marcolongo, arrestato lunedì sera in flagrante mente intascava una tangente di mille euro, ha ammesso tutto. Ha detto di essere stato, di fatto, l"esattore" per conto del sindaco di Montegrotto, Massimo Bordin, di un sistema inventato da Luca Claudio, sindaco di Abano Terme. E che consisteva nel pretendere tangenti del 10 per cento su una serie di lavori appaltati alle imprese, nei due comuni delle terme.
Il gip ha confermato gli arresti domiciliari per Marcolongo.
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