Tasse comunali, Bressa «Le abbiamo abbassate» Ma la Lega attacca

G.bar.

«Padova incassa più degli altri Comuni? Naturale, qui c’è una concentrazione di beni e proprietà che non ha eguali negli altri Comuni della Provincia». Lo afferma l’assessore Antonio Bressa in relazione allo studio di Openpolis secondo cui Padova è città dove si pagano più tasse comunali pro capite. «Pensiamo solo alle seconde case che a Padova sono molte diffuse per ospitare gli studenti fuori sede», aggiunge Bressa, «è troppo riduttivo fare un conto pro-capite senza considerare la capacità economica di una città, ed è per questo che i Comuni capoluogo non sono paragonabili con i centri più piccoli. Non dimentichiamo poi che Padova offre servizi per una popolazione che è doppia rispetto a quella censita dall’anagrafe se consideriamo appunto gli studenti fuori sede e tutti i lavoratori pendolari che quotidianamente si riversano in città. Nonostante questo, gli incassi di Padova sono comunque in linea con le altre città capoluogo.L’attuale amministrazione non solo non ha toccato l’aliquota dell’addizionale comunale Irpef, ma è intervenuta con diverse nuove agevolazioni ed esenzioni per abbassare la pressione tributaria, dall’abolizione della Tasi sulle abitazioni che ancora la pagavano alle recenti esenzioni in favore delle attività economiche, compreso l’esonero, definitivo, del pagamento per il suo pubblico occupato da tende e coperture di negozi. Tutto questo accompagnato da un lavoro serio contro l’evasione fiscale».

Ma sul tema attacca anche la Lega. «I padovani chiedono servizi che funzionano, una città vivibile e a misura di lavoratori e famiglie, sistemazione di strade, marciapiedi, ottimizzazioni sull’illuminazione pubblica, investimenti urgenti sul Sociale soprattutto in questa grave crisi post Covid», affermano i consiglieri di minoranza della Lega, «invece, si ritrovano a pagare le tasse più alte della provincia: imposte sulle abitazioni, addizionali Irpef, rifiuti e occupazioni di spazi pubblici. Del resto, in questi quattro anni di amministrazione di sinistra non ci sono mai stati provvedimenti che hanno avuto effetti positivi sull’economia padovana e sulla vita dei cittadini. I dati ci dicono che Padova è la città più inquinata del Veneto; la città più cementificata del Veneto; è in fondo alla classifica per sicurezza e spaccio di droga; e ora, è la città più tassata e tartassata della provincia. È necessario un cambio di passo. Ma non ci stupiamo perché sin dall’inizio del mandato, Giordani e la sua amministrazione, non avevano impostato il lavoro sull’abbassamento della pressione fiscale». —



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