Tasse, padovani chiamati a pagare un miliardo di euro

PADOVA. Un vero e proprio ingorgo fiscale che vedrà le imprese padovane chiamate a fare fronte a ben 17 scadenze fiscali e tributarie. La data è il 16 giugno e chiama in causa imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi ma anche dipendenti e pensionati. Non di "sola" Imu e Tasi, quindi, dovranno occuparsi i padovani tra pochi giorni.
Secondo Fabbrica Italia, il centro studi di Confapi, il peso che graverà sui contribuenti padovani sarà di oltre un miliardo di euro (1.048 milioni di euro).
Per quanto riguarda l’Irpef, imposta sul reddito delle persone fisiche, andrà versata in base alla dichiarazione dei redditi come saldo dovuto per l’anno 2014 e come primo acconto per il 2015. I datori di lavoro pagano inoltre le ritenute dei propri dipendenti e degli eventuali collaboratori. A Padova inciderò per 221 milioni.
Il versamento dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Irap) si riferisce alle imprese e dovrà essere pagato, in unica soluzione o come prima rata, saldando gli importi dovuti nel 2014 e versando il primo acconto per il 2015: si parla di 118 milioni soltanto a Padova.
Stessa modalità per l’Ires, l’imposta sul Reddito delle Società, con la provincia di Padova che verserà alle casse dello Stato 204 milioni. E L’Iva? Peserà per 133 milionio in provincia.
"Questa provincia sarebbe il luogo ideale per attrarre investimenti" commenta Davide D'Onofrio, direttore di Confapi Padova. "Ma un quadro normativo fiscale esoso e imprevedibile dissuade molri da investimenti che sarebbero necessari allo sviluppo".
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