Teatro, ambiente e animazione alla Prandina c’è un parco vivo

Dopo mesi di lockdown e in un’estate segnata dai distanziamenti obbligatori, la voglia di vita all’aperto spalanca i cancelli dei parchi. E se cinque spazi verdi della città sono già in piena attività grazie alle concessioni date dal Comune, altri giardini si accendono un po’ per volta, moltiplicando l’offerta di svago e culturale. Tra questi - e con un valore simbolico che non può sfuggire - ci sarà, da domenica, anche il giardino Cavalleggeri, ossia il piccolo parco che confina con l’ex caserma Prandina. Grazie all’iniziativa Spazi Aperti, lanciata dall’amministrazione, la gestione è stata presa, per questa estate, dalla cooperativa sociale Train de Vie, in partnership con il Teatro Boxer di Andrea Pennacchi, con l’enoteca Evoè e con Legambiente. Una squadra che garantisce varietà di proposte.
in attesa del parco
Cosa sarà dell’ex caserma, è uno dei grandi nodi di questi anni. Chiuso il percorso partecipativo di Agenda 21, una fetta dell’area è stata destinata a parcheggio. Ma la città è divisa come minimo in due fazioni. Una delle quali reclama una grande area verde. In attesa di decisioni, il giardino confinante prenderà vita, di fatto già da oggi, perché gli artisti Made514, Joys, Yama, Orion, Boogie, Axe, Tony Gallo, Alessio B e Gabriele Bonato realizzeranno le loro opere sul muro che confina con il corso, nell’ambito del progetto “Segni dalla strada” lanciato dal Centro servizi volontariato per finanziare il progetto “Per Padova noi ci siamo”. L’inaugurazione è fissata invece per domenica con un djset di Keyone e Lynch. Il giardino offrirà momenti di animazione per i più piccoli (a cura della coop), spettacoli (teatro Boxer), dibattiti e altre iniziative a tema ambientale (Legambiente) e un chiosco (gestito dall’enoteca). Inutile dire che l’esperimento potrebbe avere qualche riflesso anche sulle decisioni che il Comune prenderà sull’area adiacente, ben più ambita.
il verde che vive
Ma a palazzo Moroni nessuno parla di grandi scelte. Semmai di una stagione da vivere al meglio. «Ci sono 144 spazi a disposizione e noi stiamo cercando di far tornare la città a vivere dopo i mesi difficili che abbiamo passato», spiega l’assessore al Verde Chiara Gallani. «Parchi e luoghi pubblici sono disponibili e possono essere utilizzati in modo facilitato da associazioni e realtà che non solo hanno a cuore la nostra città e la vogliono animare, ma che hanno bisogno di una mano concreta per ripartire. È una risposta alla mozione approvata all’unanimità dal nostro Consiglio comunale “Padova riparte dalla cultura”. Un segnale forte che vogliamo dare: noi ci siamo, e facciamo tutto ciò che è possibile perché nessuno resti indietro». Tutti gli spazi possono essere richiesti e prenotati, se il calendario lo permette. Anche quelli dei parchi affidati in gestione. Così a Villa Berta farà capolino uno spettacolo di Fantaghirò. E domani alle 18.30 si inaugura anche il Kiosk 8.1. —
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